Sì Consob all’Opa Zignago Manovre sulla Marzotto

Dall’8 agosto scatta l’offerta a 18,6 euro. Al via il riassetto delle quote nelle altre società di famiglia

da Milano

L’Opa su Zignago lanciata dalla società veicolo Zi.Fi a 18,6 euro si svolgerà dall’8 agosto al 12 settembre. Ieri la Consob ha dato il via libera alla pubblicazione del prospetto informativo. L’Opa, lanciata meno di tre settimane fa, punta al 100% della società e alla cancellazione dal listino di Piazza Affari. L’esito appare scontato: della cordata che ha costituito la Zi.Fi. fanno parte Marco Donà delle Rose, Gaetano, Stefano, Nicolò e Luca Marzotto i quali, avendo rilevato il 14,56% da Pietro Marzotto (per anni unico riferimento dell’antica famiglia, oggi alla sesta generazione) possiedono complessivamente il 48,3%, quota prossima al controllo assoluto. L’Opa, poiché i soci consolidano oltre il 30%, era obbligatoria.
Ed era obbligatoria, peraltro, l’offerta lanciata il 23 maggio, a 18 euro, da un’altra parte della famiglia Marzotto-Donà delle Rose e guidata da Antonio Favrin, presidente di Marzotto e di Zignago: il gruppo aveva raggiunto il 37,15% delle azioni e sembrava già forte. Poi la decisione di Pietro di cedere le quote a una delle due parti aveva sbilanciato i pesi e indotto Favrin e soci a ritirarsi. Ora ognuno di essi è libero di aderire all’offerta che scatterà l’8 agosto.
Nonostante qualche dichiarazione distensiva dagli opposti fronti, tutti concordano sul fatto che la guerra nella famiglia di Valdagno, chiusa la partita Zignago, si trasferirà nella Marzotto, cuore del gruppo, dove sono già emerse manovre di riassetto.
Ieri frattanto sono passati ai blocchi il 20,3% del capitale di Marzotto e il 17,2% di quello Valentino, nell'ambito dello scioglimento del patto parasociale che legava la Finanziaria Canova, Dario Segre, Antonio Favrin e la famiglia di Paolo Marzotto. La rescissione del patto, che riuniva il 28% del capitale di Marzotto, era stato deciso in giugno in vista della scissione da Marzotto e della quotazione di Valentino. Il titolo Marzotto, che ieri ha segnato 3,07 euro (meno 0,7%); nell’ultimo mese ha guadagnato il 30%, negli ultimi tre mesi il 63%. Zignago è allineata al prezzo dell’Opa: 18,5 euro, più 0,5%.