Sì dell’hinterland alla Tangenziale esterna

I primi cittadini dei 42 centri attraversati dall’opera danno il via libera al tracciato contestato da Verdi e Rifondazione. La soddisfazione del presidente Penati

Gianandrea Zagato

I sindaci del Milanese danno il via libera alla Tem. Sì al nuovo tracciato della tangenziale est esterna «definitivo e condiviso» messo a punto dalla Provincia di Milano. Decisione resa nota dall’amministrazione di via Vivaio al termine di un incontro con i quarantadue sindaci dei comuni coinvolti nel progetto, che hanno accolto in toto le proposte presentate da Filippo Penati.
Scelta che conferma «quindi l’apprezzamento già rivolto pubblicamente alle nostre proposte avanzate in sede di confronto nei tavoli tecnici e politici dall’assessore provinciale ai Trasporti Paolo Matteucci» chiosa Penati. Passaggio che consente dunque di superare l’impasse registrata pure all’interno del consiglio provinciale, dove Verdi e Rifondazione comunista avevano espresso dubbi e perplessità attorno alla nuova tangenziale milanese. Passo in avanti «senza se e senza ma» come avvenuto per Pedemontana, l’altra infrastruttura lombarda che vede la Provincia «assolutamente favorevole» a una realizzazione per tratti: «Il primo dovrebbe essere quello da Gallarate a Vimercate che potrebbe costare allo Stato un miliardo e duecento milioni di lire, cifra importante ma non impossibile» osserva il numero uno di Palazzo Isimbardi.
E mentre la Casa delle libertà commenta che «l’intesa siglata dai sindaci con Penati è l’ennesima bufala poiché non esistevano alcun problema di tracciato, alcuna delibera consiliare che approvava un percorso di questa infrastruttura» e che, quindi, «il presidente della Provincia sfrutta politicamente una situazione solo per mostrarsi come l’uomo della provvidenza», Penati si dice adesso favorevole anche alla BreBeMi.
«Sono convinto che BreBeMi possa essere utile se diventa concorrenziale sul piano delle tariffe e risolve il problema dell’ingresso a Milano». Condizione che «il progetto attuale non risolve» ovvero «meglio rifare la gara». Traduzione: il tracciato attuale di BreBeMi non risolve i problemi dell’accesso in città, secondo Penati, e gli alti costi dell’opera sarebbero scaricati sui pendolari lombardi. Come dire: BreBeMi che è opera realizzata in autofinanziamento «deve rimanere tale».