Tra il sì e il no ecco le date che contano

Ecco le date più importanti della vicenda che ha visto il voltafaccia della Regione Lazio.
1984-1986. Entra in funzione la centrale Enel di Torrevaldaliga Nord a Civitavecchia, composta da 4 gruppi da 660 Megawatt per una potenza complessiva di 2.640 Mw.
1999. Enel prepara il progetto per la riconversione a carbone pulito.
2000. Avviato l’iter autorizzativo.
2003. A settembre l’Enel ottiene il parere di compatibilità ambientale. Il 24 dicembre il ministero delle Attività produttive emana il decreto autorizzativo alla costruzione di tre gruppi a carbone pulito per un totale di 1980 Megawatt di potenza, con un calo di potenza del 25%. L’iter autorizzativo ha avuto il parere favorevole dei ministeri dell'Ambiente, delle Attività produttive, dei Beni culturali, della Regione Lazio, e del Comune di Civitavecchia.
2004. A marzo partono i lavori di conversione della centrale.
2005. Alcuni sindaci e ambientalisti fanno per due volte ricorso al Tar. Il Tar respinge tutti i ricorsi.
4-5 febbraio 2006. I «no coke» occupano il consiglio comunale di Tarquinia e bloccano il traffico sull’Aurelia per 24 ore. Una bomba danneggia gli uffici Enel di Civitavecchia.
6 febbraio. Manifestazione di protesta a difesa del lavoro degli operai delle ditte impegnate nel cantiere: in 2.000 sfilano per la città.
10 febbraio. La Regione Lazio delibera il blocco dei lavori a mare. Enel ricorre al Tar.
3 aprile. La Regione Lazio annulla la precedente delibera della giunta firmata dal presidente e la sostituisce con una ordinanza di blocco dei lavori di dragaggio.
9 aprile. Enel presenta ricorso contro la nuova ordinanza.
21 aprile. Il Tar del Lazio sospende l’ordinanza della Regione e autorizza la ripresa dei lavori a mare in attesa della sentenza di merito.
29 maggio. Il Tar annulla l’ordinanza regionale.