Sì del governo alla manovra triennale Berlusconi: Robin tax a scopo sociale

Il premier: &quot;Orgoglioso del lavoro fatto, chiesti sacrifici ai ministri. Pareggio di bilancio entro il 2011&quot;. Tremonti: &quot;Robin Hood tax con Ires al 33%. Fondo di sostegno per gli anziani e card anziani per sconti su bollette e alimentari&quot;. <a href="/a.pic1?ID=270041" target="_blank"><strong>Sanità: nessun ticket aggiuntivo, &quot;salve&quot; le Province</strong></a><br />

Roma - Via libera del cdm alla manovra economica triennale e ai provvedimenti collegati con un consiglio dei ministri lampo durato solamente 40 minuti. Per il 2009 intervento 13 miliardi, nel 2010 e 2011 di 7,1 e 14,6. L' innovativo intervento su banche, petrolieri e assicurazioni avranno "destinazione sociale", detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al termine del Cdm, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi. "Abbiamo chiesto ai singoli ministri dei sacrifici". Il premier ha confermato poi che il pareggio di bilancio sarà raggiunto entro il 2011."E' stato un mese di lavoro molto duro da parte della presidenza del Consiglio e del ministro Tremonti, di cui siamo orgogliosi".

"Semplificazione storica" Per le imprese e i cittadini arriverà una "semplificazione storica", ha spiegato il premier, una semplificazione che "darà alle imprese e agli imprenditori la possibilità di applicarsi allo sviluppo delle proprie imprese".

Tremonti "Chiediamo a tutti di fare un piccolo passo indietro per fare tutti un grande passo avanti": lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, spiegando a cosa punta la manovra. E ha annunciato che il governo creerà un Fondo di sostegno alle persone anziane e deboli "per acquisti di prodotti di base alimentari ed energetici".

Federalismo fiscale "Facciamo il federalismo fiscale, la vera riforma...". Per il governo è un punto fermo, come ha ribadito il ministro dell'economia sottolineando le motivazioni che hanno portato ad anticipare la manovra per lasciare la possibilità di discutere il federalismo nella sessione autunnale. Oltre alla delega su questa materia ci sarà una delega anche per Roma capitale e una per il Codice delle autonomie.

"Rotto il tabù delle discussioni interminabili" La manovra economica varata oggi oltre alle novità tecniche ne presenta anche altre da non sottovalutare: a cominciare dalla fine elle "vecchie finanziarie fatte di discussioni interminabili", ha detto Tremonti, a proposito del via libera record della manovra da parte del cdm. "Prima - ha ricordato - si cominciava a discutere a maggio e si finiva a dicembre. Poi arrivava la trimestrale di cassa a marzo e dopo appena due mesi di pausa si ricominciava col Dpef. Da oggi si cambia".

Robin tax con Ires al 33% La tassa sui petrolieri agirà "sulle scorte di magazzino, sull'entità dei diritti minerari e anche con un'addizionale. Riportiamo dal 27 al 33% le aziende che operano in questo settore" ha precisato Tremonti aggiungendo che "togliamo l'agevolazione che era stata graziosamente concessa dal governo Prodi". L'aliquota abbassata al 27% dal precedente governo è quella dell'Ires.

"Moratti? darà meno soldi a Mourinho..." "Vorrà dire che ridurranno l'ingaggio a Mourinho, tanto l'Inter è sempre forte". Così Tremonti liquida con una battuta la richiesta di un commento rispetto alla contrarietà dei petrolieri.

Card anziani La 'card' per gli anziani sarà "anonima" e sarà "consegnata alla posta insieme alla pensione", ha detto il ministro dell'Economia, ricordando una precedente esperienza in voga nell'America degli anni '70. ''E' un fondo che stiamo cercando e sarà destinato all'acquisto da parte dei pensionati minimi dei prodotti alimentari e allo sconto per la bolletta elettrica. Stiamo definendo un sistema per il quale con una carta prepagata una persona possa acquistare in assoluta riservatezza beni alimentari scontati. E' solo l'inizio, ma è meglio questo che niente". La carta - ha aggiunto Tremonti - "sarà consegnata alle poste quando si riceverà la pensione".

Sanità: nessun ticket in più, meno certificati Quanto all'ipotesi di un ticket sanitario aggiuntivo, fonti governative affermano che non è all'ordine del giorno e non ci sarà. Meno certificati sanitari, semplificazioni burocratiche ma anche il riordino, con delega al governo, degli enti come l'Agenzia per il farmaco (Aifa) la Croce Rossa, l'Istituto per la prevenzione sul lavoro, Ispesl. Sono queste le norme previste nel testo di entrata per il capitolo sanità nella manovra varata a Palazzo Chigi. Verrà soppresso il libretto sanitario per il personale che lavora nella produzione , somministrazione e vendita di alimenti, verranno semplificati i certificato di maternità ed eliminato un lungo elenco di altre certificazioni come quella di sana e robusta costituzione fisica.
Ridurre il costo delle prestazioni sanitarie a favore dei cittadini neocomunitari che attualmente, in base alle normativa in vigore (il testo Unico sull'Immigrazione) "usufruiscono di prestazioni più favorevoli rispetto a quelle utilizzabili nel paese di provenienza". Le prestazioni, alle quali si fa riferimento, si legge nel testo, sono riservate per altro a cittadini extracomunitari con "conseguente pesante incidenza" dei costi del servizio pubblico.

Confindustria: ok i tagli alla spesa Un percorso, quello indicato dal Governo, accolto con toni, diversi dalle parti sociali: se da un lato infatti Confindustria plaude all'iniziativa che riguarda, ad esempio, il mondo del lavoro e le semplificazioni i sindacati temono che la scure che si abbatterà sulla spesa pubblica possa tradursi in minori servizi per i cittadini. Emerge inoltre il rischio che le Regioni, interessate a tagli, sia pur ridotti rispetto a quelli ipotizzati inizialmente, siano costrette a reintrodurre i ticket sanitari. Questo anche se sull'argomento sarà avviato un tavolo di confronto Regioni-Governo per evitare questa ipotesi. In particolare il vicepresidente degli Industriali, Alberto Bombassei, spiega che Confindustria esprime un giudizio "positivo" sulla manovra "soprattutto" per il fatto che con il piano triennale viene confermato il pareggio di bilancio nel 2011 e perché "finalmente si parla in prevalenza di tagli delle spese piuttosto che di nuove entrate".

Sindacati: sui redditi governo "distratto" Guglielmo Epifani, Luigi Angeletti e Raffaele Bonanni lamentano invece una certa distrazione su un tema che il sindacato ritiene fondamentale: il sostegno ai redditi più bassi soprattutto di dipendenti e pensionati. Ma un giudizio definitivo lo esprimeranno quando saranno note in dettaglio le norme. Le organizzazioni degli artigiani e del commercio hanno espresso un giudizio positivo sulla manovra ma anche posto un problema concreto al Governo: attendono misure per l'autotrasporto simili a quelle decise per la pesca, oppure sarà il blocco.

Welfare: norme per "liberare" il lavoro Questo il senso del pacchetto sul lavoro messo a punto dal ministero del Welfare e recepito nella manovra. Lo spiega in una nota lo stesso dicastero illustrando gli obiettivi delle norme: incoraggiare la maggiore propensione delle imprese ad assumere attraverso la de-regolazione della gestione dei rapporti di lavoro e promuovere una agevole regolarizzazione di tutti quei rapporti di lavoro o spezzoni lavorativi che oggi sono quasi sempre irregolari. Appartengono al primo obiettivo la semplificazione dei contratti di apprendistato attraverso la possibilità di una regolazione affidata agli accordi tra parti sociali e ai loro enti bilaterali nel caso di formazione esclusivamente aziendale e la semplificazione delle modalità di utilizzo dell’ apprendistato di alta formazione con la possibilità di ricorso a questo strumento anche per i dottorati di ricerca in modo da incentivare il raccordo tra mondo del lavoro e università. Si punta poi alla semplificazione del contratto a termine sulla base di accordi tra parti sociali e alla semplificazione e più certa interpretazione delle norme relative all’orario di lavoro nell’ambito dei limiti disposti dalle direttive Ue e dalla legislazione di recepimento, incoraggiando la contrattazione aziendale in materia. Altra norma riguarda l’abrogazione dei libri matricola e dei libri paga, sostituiti da un semplice "libro unico del lavoro" e l’abrogazione dell’obbligo delle dimissioni volontarie su modulo del Ministero del Lavoro. Tra le novità anche l’abrogazione degli "indici di congruità" della manodopera reputata necessaria per ciascun prodotto o servizio, la semplificazione della denuncia assicurativa di soci, familiari e coadiuvanti; semplificazione della dichiarazione di assunzione; l’abrogazione del registro orario di lavoro dei lavoratori mobili dell’autotrasporto.