«Sì alla lapide per Pinelli in Questura»

«Mi sembrerebbe giusto visto che lì è morto». Lo dice Gemma Calabresi (nella foto) parlando di una lapide che dovrebbe ricordare il punto in cui l’anarchico Giuseppe Pinelli nel 1969 ha perso la vita precipitando da una finestra della questura milanese di via Fatebenefratelli dopo un lungo interrogatorio con Luigi Calabresi, il commissario e marito di Gemma, poi assassinato da Lotta continua il 17 maggio 1972 in via Cherubini. Se arrivasse l’ok la lapide andrebbe ad affiancare quella che ricorda il commissario. «Non sono io che devo decidere, rispetto molto le istituzioni. Decideranno i funzionari e il questore prima di tutto, io non avrei assolutamente nulla in contrario» ha sottolineato Gemma Calabresi qualche giorno dopo l’incontro con la vedova Pinelli davanti al capo dello Stato.