S. Maria della Pietà, l’occupazione abusiva continua

«Si deve ripristinare la legalità». Parola spesso utilizzata nei discorsi di Veltroni, ma passare dalla teoria alla pratica è un altro discorso. I consiglieri di An Marco Visconti e Alessandro Cochi vogliono che si passi alla pratica e chiedono al sindaco, ma anche all’assessore regionale alla Sanità Augusto Battaglia e al direttore della Asl RmE di ripristinare la legalità e fare chiarezza nella situazione del comprensorio di Santa Maria della Pietà, ex manicomio in XIX municipio. La struttura di circa duemila metri quadrati è occupata «abusivamente e ormai da tempo» dall’associazione ex Lavanderia, vicina al Prc. Fino al 2004 il comprensorio era stato un bene comune al servizio dei cittadini e veniva utilizzato dall’Asl come spazio sociale per mostre e rappresentazioni. An vorrebbe che lo spazio ritornasse ad avere quella funzione, anche perché la legge 180 prevede per tutti gli immobili ex manicomi un utilizzo che faccia reddito, in modo che con gli introiti si possano finanziare i progetti di salute mentale. «Invece, attualmente, chi fa reddito non è certo il Comune o la Regione - puntualizza Visconti - ma chi, ad esempio, gestisce il bar aperto senza autorizzazioni, che si trova dentro la struttura sottoposta ai vincoli della Sovrintendenza». «Per non parlare degli abusi edilizi», continuano i due esponenti di An, mostrando le foto che testimoniano quello che dicono. Eppure durante l’ex giunta del municipio, guidata dallo stesso Visconti, un passo avanti era stato fatto, trasferendo all’interno del Santa Maria parte degli uffici del XIX municipio, adempiendo così sia alla legge 180, sia alla logica del risparmio, visto che in quel modo il Comune pagava l’affitto all’Asl e non a dei privati. Ora l’occupazione dell’ex Lavanderia ha bloccato tutto. «Ma non ce l’abbiamo con loro - spiega Visconti - visto che l’associazione a sua volta denuncia come alcuni patti con gli assessori all’Urbanistica e alla Sanità non siano stati mantenuti». Ce l’hanno, però, con chi ha permesso il protrarsi di quella situazione. An, in particolare, se la prende anche con l’assessore capitolino al Patrimonio Claudio Minelli. «Se fossimo stati in un’altra città - attacca Visconti - Minelli si sarebbe dovuto dimettere da tempo. Qui, invece, c’è solo uno scaricabarile di responsabilità». Cochi parla di «mala-amministrazione» e lancia l’idea di «costruire un impianto sportivo all’interno del Santa Maria della Pietà». Intanto, gli esponenti di An, si riservano di presentare un esposto-denuncia alla Corte dei Conti per il danno erariale subito dalla Asl.