Sì al nuovo stadio ma solo se privato

(...) con qualificazione in coppa Uefa, e sta viaggiando ora al 7°; terzo, accollarsi un passivo di 10 milioni di euro a stagione per sanare una gestione pure impostata sul massimo livello di oculatezza e morigeratezza possibili in questo calcio iniquo, matto e drogato.
Peraltro, è altrettanto vero che un uomo di settant'anni straordinariamente ricco che provi questo tipo di brividi conditi da ricorrenti onori pubblici da imperatore romano non può non prenderci gusto. E così è stato.
Ed è altrettanto vero che, se la Sampdoria deve la vita a Garrone, la Erg deve molto alla Sampdoria: come ha sempre ammesso lo stesso Garrone ricordando i 6 anni di felicissima sponsorizzazione dell'iperbolico squadrone di Paolo Mantovani (e io aggiungo che Marotta, Novellino e discepoli hanno pure avuto una particina nel fantastico balzo in borsa delle azioni Erg nell'ultimo biennio).
Ecco perché ritengo sia giusto che Garrone e la sua formidabile granitica Famiglia facciano ancora giudiziosi ma orgogliosi e significativi sforzi per fare ulteriormente rilievitare il Club Sampdoria con accorta gradualità.
Ecco perché sono fermamente contrario a discorsi che riguardino i Recoba, i Vieri e simili, ma sono favorevolissimo a che Marotta sia messo nella condizione di operare qualche succoso investimento in prospettiva presente e futura, così oltretutto scongiurando il pericolo che il prezioso Novellino - sinceramente intenzionato a rimpolpare la bacheca blucerchiata - possa essere indotto a guardarsi in giro.
Il nuovo stadio.
Magari si facesse. Ma esclusivamente se privato. A parte il fatto che Tursi ha le pezze al sedere e dunque con tutte le altre esigenze vitali (!) che non riesce a soddisfare non sarebbe assolutamente in grado di gestire uno stadio polivalente degno di questo nome, c'è il dettaglio che sono destinate ad andare a ramengo tutte le S.p.A. del calcio italiano che nel giro di un decennio non riusciranno «almeno» a gestire uno stadio di proprietà come avviene da tempo in tutte le Nazioni più importanti d'Europa. Al Comune spetta un unico compito, fondamentale: indicare l'area e favorire celermente l'iter burocratico di realizzazione, infrastrutture comprese.
Quanto al Ferraris, potrà sopravvivere a lungo (attualizzato, cioè internamente rifatto) solo se si sposterà il carcere e si coprirà un'altra fetta di Bisagno. Col calcio moderno a tutte l'ore ogni tre o quattro giorni, possibile che nessuno si decida una buona volta a pensare all'insopportabile iattura che grava sugli incolpevoli abitanti della popolosa zona di Marassi e dintorni?
Il Genoa 1893 S.p.A.
Si deve seriamente, giudiziosamente ed esclusivamente pensare tutti - dirigenti, squadra, tifosi, stampa - a riguadagnare sùbito la serie B, eppoi la A. Polemiche, casini giudiziari e voli pindarici devono stare infine a zero. Le vicende personali di Enrico Preziosi sono cosa sua.
Col tempo, lui avrà tutta la possibilità di dimostrare che tipo di presidente del Grifone avrebbe voluto essere e fare realmente vedere cosa sarà stato.