«Sì al referendum sui campi rom»

Ben venga il referendum sui rom. A Radio Tiricordi (99 in Fm), un tuffo nella musica del dolce passato, il programma quotidiano di rassegna stampa condotto da Luca Casciani comincia a raccogliere i frutti di tanta perseveranza nel dire come stanno realmente le cose in questa città. I pochi peli sulla lingua alla fine pagano e ora la radio fa sentire il peso con i dati d’ascolto, triplicati. Casciani (in onda dalle 10 alle 13 dal lunedì al venerdì) nutre sani principi come la famiglia - quella classica, padre e madre per intenderci -, il lavoro, l’amicizia, la Juve (per chi crede), il rosso Conero e soprattutto la sicurezza. Su questo punto non è disposto a cedere di una virgola; soprattutto sull’ormai datato allarme sull’immigrazione romena, mai recepito a dovere dal Campidoglio.
Anche Casciani ultimamente ha subìto furti in casa, ha visto vacillare la privacy del suo codice bancomat, ha osservato giorno per giorno la propria città trasformarsi in «polo d’attrazione» per borseggiatori, trafficanti di rame e mendicanti venuti dall’Est. E alla vigilia del viaggio a Bucarest del sindaco Veltroni, che vuole concordare una «migliore accoglienza ai rom», ha deciso di appoggiare - e sottoscrivere - la proposta di Alleanza nazionale e Udc di proporre un referendum popolare sulla localizzazione dei nuovi campi nomadi, i cosiddetti «villaggi dell’ospitalità». «Sono mesi che da questa radio insisto sul fatto che è giusto - dice Casciani - che non solo le istituzioni, ma anche la gente comune si pronunci su una questione come quella dei rom arrivati negli ultimi quattro-cinque anni nella capitale. Lo so bene che non esistono solo i delinquenti, ci sono anche tante persone oneste, ma purtroppo le gesta di chi delinque ogni giorno offuscano quello che di buono gli immigrati romeni fanno per questa città e mi riferisco soprattutto a chi lavora nell’edilizia».
In ballo non c’è un nuovo auditorium, un parcheggio o una pista ciclabile. «Qui ci si gioca la qualità della vita di interi quartieri - continua - e delle nuove generazioni che rischiano di ritrovarsi un altro tipo di città da quella in cui erano nati. Qualcuno vuole i rom sotto casa? Lo faccia sapere con una firma. La mia battaglia quotidiana, che è poi quella dei nostri tantissimi ascoltatori, è stata recepita da molti uomini politici».
Domani mattina in studio ci sarà Dario Rossin, consigliere comunale di An e vicepresidente della commissione Sicurezza del Comune, lunedì prossimo torna invece il vicecapogruppo di An al Comune Vincenzo Piso. «A rotazione tutti quelli che vorranno intervenire sull’argomento saranno ospitati - conclude Casciani -, anche il sindaco Veltroni, che ormai da anni declina gli inviti». E chissà che prima o poi non avvenga l’elettrizzante incontro.