S. Siro apre alla Champions, ok del Viminale alle notturne

Dopo la riunione dell'osservatorio del ministero degli Interni arriva il sì agli abbonati e ai tifosi stranieri per Inter-Valencia e Milan-Celtic. Dal 24 febbraio tornano le gare serali e già domenica si gioca a porte aperte in 6-7 stadi

Roma - San Siro aprirà anche per le sfide di Champions, ma con capienza limitata. Lo ha annunciato l’Uefa, dato che il «Meazza» è già conforme solo con alcune misure previste dalla legislazione italiana. Ecco perché Inter-Valencia di mercoledì avrà una capienza massima di 36.000 posti. Tra questi, il 5 per cento (1.800 posti) sarà riservato ai tifosi ospiti. La prevendita ripartirà oggi e sarà riservata agli abbonati nerazzurri. Chi invece ha acquistato il tagliando ma non è abbonato, dovrà chiedere il rimborso. E il giorno della gara bisognerà presentarsi ai cancelli con abbonamento, biglietto e documento d’identità valido, pena il mancato accesso allo stadio. Anche Milan-Celtic del 7 marzo sarà giocata regolarmente a San Siro davanti a un numero limitato di spettatori. La capienza non è stata ancora decisa, a parte i 4.500 posti destinati ai tifosi scozzesi.
E nel weekend saranno sei (forse sette) le partite di serie A con il pubblico. Ieri l’Osservatorio del Viminale ha riaperto Bari e Parma, ormai a norma, ma anche (solo per gli abbonati) Bologna e Reggio Calabria. A Milano entreranno i possessori di tessera dell’Inter, nessun problema per Roma, Palermo e Siena (stadi già a posto da tempo), restano chiusi - oltre al Massimino di Catania - Livorno, la cui situazione è ancora complicata, e Ascoli, dove i lavori sono in dirittura d’arrivo. Da definire in extremis la situazione del «Castellani» di Empoli: la società spera di poter «regalare» ai 3.157 abbonati la sfida con la Roma. I tornelli ci sono, manca il sistema elettronico. «Ci sarà del personale fornito di palmari, come è accaduto domenica a Milano», fanno sapere dal club toscano. Poi dal 24 febbraio, con gli anticipi Chievo-Torino alle 18 e Atalanta-Palermo alle 20.30 (forse aperti agli abbonati), torneranno le notturne. «Ci sono contratti televisivi da rispettare», sottolinea il presidente di Lega Matarrese, presente alla riunione al ministero. Milan-Sampdoria sarà quindi il posticipo delle 20.30 di domenica 25. Infine, è stato deciso che negli stadi a porte chiuse dovrà essere favorito l’ingresso delle persone disabili.
«Sottolineo con piacere - ha detto il vice capo della polizia Manganelli - che il decreto è servito a sollecitare i lavori». Firenze e Udine potrebbero riaprire, almeno agli abbonati, a fine mese, mentre a Napoli il montaggio dei tornelli inizierà nei primi giorni di marzo. E la prossima settimana a Bergamo verrà realizzata la zona di prefiltraggio in corrispondenza con la curva nord, unico settore già dotato di tornelli, per consentire agli ottomila abbonati l’ingresso per la sfida con il Palermo. La Questura bergamasca ha intanto individuato il 28enne che domenica ha lanciato un fumogeno sugli spalti vuoti: è un fornaio di Treviolo, già noto alle forze dell’ordine, che non potrà accedere agli impianti sportivi per tre anni, con obbligo di firma durante le partite.
E ieri all’Olimpico è montata la protesta dei sostenitori della Roma, in fila per acquistare i 1.800 biglietti per la trasferta europea a Lione del 6 marzo. Secondo diverse testimonianze sarebbero stati tifosi di gruppi organizzati ad assicurarsi numerosi biglietti, gestendo loro le file, nonostante il servizio d’ordine e il transennamento. Il sindaco di Catania Scapagnini ha invece contestato la squalifica del «Cibali», che «penalizza un’intera città che ha condannato gli atti criminali del 2 febbraio scorso, mentre per i fischi assurdi e imbecilli, la Roma non è stata ritenuta passibile di provvedimenti disciplinari».
Infine la proposta del ministro dello Sport Melandri per mettere a norma gli stadi. «Nel disegno di riforma dei diritti tv, è previsto un meccanismo di finalizzazione di una quota per settori giovanili e vivai. Ma per i contratti in essere non entrerà in vigore prima di tre anni. Si potrebbero ricavare fino a 40 milioni da destinare all’istituto per il credito sportivo per la concessione di mutui agevolati».