«Sì al trasferimento di San Vittore: altri usi per l’edificio»

«Il progetto di spostamento del carcere di San Vittore è antico, e collegato a un altro progetto che sto
portando avanti insieme al presidente della Regione e al sindaco di Milano». Lo ha detto Gaetano Pecorella, presidente della Commissione giustizia della Camera ed esponente azzurro, che ha preso parte all’iniziativa elettorale di Fi organizzata ieri ai giardini di via Palestro. «L’ipotesi è costruire una cittadella della giustizia che dovrebbe essere collocata in un’area molto ampia, non nel centro di Milano, per contenere il tribunale e tutti gli uffici giudiziari, degli avvocati, dei notai e dei Pm», ha spiegato. «In quella sede il carcere verrebbe utilizzato in funzione dei processi, con l’obiettivo di evitare i ritardi che oggi si verificano ogni giorno a causa della distanza tra tribunale, San Vittore, carceri fuori città». Secondo il presidente della Commissione giustizia, lo spostamento di San Vittore comporterebbe due conseguenze: «In primo luogo la chiusura di San Vittore come carcere e un suo utilizzo per altre finalità, in secondo luogo il tribunale sarebbe utilizzabile per scopi diversi, ad esempio come sede di convegni o musei».