Da S80 a XC90 tutte le novità E C70 ha 185 cv

Massimo Mambretti

Quasi contemporaneamente al lancio della C30, la Volvo commercializza anche la nuova S80, la coupé-cabriolet C70 turbodiesel e la rinnovata XC90. La nuova generazione della S80 non condivide con la precedente nemmeno il classico bullone, poiché si basa su un pianale del tutto inedito. Tuttavia, sia le vesti sia gli allestimenti e molte soluzioni tecniche - specie quelle rivolte alla sicurezza - la connotano in maniera inequivocabile. Tutte le S80 propongono allestimenti degni di un’ammiraglia, sia in fatto di sicurezza sia in fatto della vita a bordo. La gamma italiana è composta da undici versioni, che si devono all’intreccio fra tre livelli d’equipaggiamento (Kinetic, Momentum e Summum), due motori a benzina e due turbodiesel common rail. I primi sono il 2.5 turbo (200 cv) e l’8V 4.4 (315 cv), offerto unicamente in abbinamento con la trazione integrale. I secondi hanno entrambi una cilindrata di 2.4 litri, sono dotati di filtro per il particolato ma vantano potenze differenti: una è di 163 cv e l’altra di 185. I prezzi delle S80 partono da 36.500 euro (2.5T kinetic) e arrivano ai 59.975 euro (V8 Automatic AWD Summum). Nella famiglia delle C70 coupé-cabriolet, con tetto in lamiera ritraibile elettricamente, arriva invece l’annunciata motorizzazione turbodiesel da 185 cv che spinge questa C70 a 225 orari, consentendole, nel contempo, d’affrontare lo scatto da fermo sino a 100 orari in 9,5 secondi a fronte di percorrenze medie di 13,7 chilometri con un litro. È proposta, come le benzina di 2.4 e di 2.5 litri, negli allestimenti Momentum e Summum a prezzi di 41.500 e di 44.750 euro e solo con il cambio automatico-sequenziale. La XC90 propone, ora, vesti leggeremente rivisitate e una dotazione ancora più completa. Le prime si devono a interventi che hanno riguardato, soprattutto, l’armonizzzaione di alcune sovrastrutture con il resto della carrozzeria attraverso la verniciatura integrale. Sono stati affinati leggermente anche i lineamenti del frontale con una mascherina di disegno inedito e sono stati adottati retrovisori con indicatori di direzione incorporati e supporti per le minitelecamere del sistema BLIS, opzionale che avvisa il guidatore dell’eventuale presenza di altri mezzi negli angoli non coperti dai retrovisori stessi, e ridefinita la colorazione della fanaleria posteriore. Tra le altre novità rientrano anche accessori come la telecamera per la retromarcia. L’offerta di motori si declina dal turbodiesel 2.4 con filtro per il particolato (185 cv) al V8 a benzina 4.4 (315 cv), passando per il 2.5 turbo a benzina (210 cv»). Prossimamente s’aggiunfgerà anche un 6 cilindri in linea 3.2. La XC90 è proposta negli allestimenti Momentum, Summum ed Executive. I primi offrono più accessori rispetto al passato, mentre l’Executive include persino il sistema d’intrattenimeto per chi siede dietro, con schermi Dvd nei poggiatesta anteriori. I prezzi vanno da 47.300 euro (2.5T Momentum con cambio manuale) sino a 75.100 (V8 Automatica Executive).