Saab La casa svedese nel mirino di Bmw, Tata e Renault

Alcuni potenziali acquirenti hanno espresso interesse per Saab, la controllata svedese di General Motors. Lo ha comunicato il ministro dell’Industria di Stoccolma, Maud Olofsson. Gm aveva chiesto al governo svedese di soccorrere Saab con delle iniezioni di liquidità per scongiurarne la bancarotta, ma Stoccolma aveva rifiutato. Saab ha quindi avviato un piano di ristrutturazione che le permetterà di sopravvivere come azienda indipendente. Olofsson ha detto che ci sono dei «nomi interessanti» in ballo. I media hanno citato Bmw, Renault e l’indiana Tata come possibili acquirenti. Attualmente Saab impiega circa 4.500 dipendenti in oltre 50 Paesi, con la maggior parte della produzione concentrata in Svezia e i mercati principali costituiti da Usa, Regno Unito, Svezia, Germania e Italia. Il governo tedesco, intanto, preme sulla Opel per avere dalla casa automobilistica un valido piano di ristrutturazione che servirà a decidere eventuali aiuti di Stato per la controllata di Gm. Berlino, in pratica, non è disposta a staccare un assegno in bianco per salvare la società, sottolineando che la questione può essere decisa solo se verrà soddisfatta una serie di requisiti.