Saba a Mussolini: «Non sono ebreo»

«Togliere la patria a un poeta è come togliere la madre a un bambino». Con questa commovente immagine Umberto Saba (1883-1957) si rivolgeva a Mussolini nel 1938, all’epoca delle leggi razziali, supplicandolo di stralciare la sua posizione perché, pur essendo di madre ebrea, il padre era ariano e il suo cognome vero non era l’ebraico Saba, ma Poli. La richiesta non andò a buon fine e Saba fu costretto ad emigrare. La cosa più triste è che il padre «ariano» aveva in realtà abbandonato il figlio neonato. La lettera, di proprietà di un collezionista, andrà all’asta da Bloomsbury a Roma il 6 dicembre.