SABATO 17? TUTTI AL MARE

Da anni ci sentiamo raccontare che è tutta colpa del fatto che un ragazzo, in un week-end di luglio del 2001, è andato a manifestare in piazza, con un rotolo di adesivo sul braccio, anzichè passare la giornata al mare come previsto in un primo momento.
Ecco, stavolta, si potrebbe risolvere il problema alla radice, andando tutti al mare sabato prossimo. Se la giornata fosse come quella di ieri - ventosa certo, ma con un cielo terso e dell’azzurro splendido che solo Genova e la Liguria sanno regalare - ci si potrebbe anche rimediare l’ultimo scampolo di tintarella dell’anno.
Perchè l’aria che tira attorno alla manifestazione del 17 novembre, non è una bella aria. Ci si mettono anche voci finora moderate, come quella di Ilaria D’Amico. Io, a una con un corpo come quello di Ilaria, perdonerei tutto. Ma col guardaroba dialettico da pasionaria faccio fatica a vedercela.
E invece, anche da parte dell’informazione, anche da parte di tivù nazionali e locali, c’è come un gioco continuo ad alzare i toni, a mostrare le immagini dei pestaggi delle Forze dell’ordine o della Diaz (cose censurabili, per carità, ci mancherebbe altro: rispondere all’illegalità con altra illegalità è la peggiore delle ricette), dimenticando però le devastazioni e i saccheggi dei manifestanti. Quelli che misero a ferro e fuoco la città, nel migliore dei casi coperti da una parte del corpaccione del movimento. Quelli che ci costrinsero a rimanere chiusi in casa per la paura. Quelli che ci fecero piangere le peggiori lacrime della nostra vita, sfasciando la nostra città con una violenza cieca. Quelli che offesero Genova, con buona pace di Marta Vincenzi, che considera un’offesa alla città la mancata istituzione di una commissione parlamentare sul G8.
Grazie al cielo, a Genova ci sono degli ottimi magistrati. Che stanno portando avanti con serietà e correttezza tutti i processi: sia quello per «devastazione e saccheggio», sia quelli per gli eccessi delle Forze dell’ordine. Magistrati che devono lavorare senza pressioni indebite e senza essere delegittimati da commissioni parlamentari inutili. O bollati, da destra e da sinistra, da sinistra, soprattutto, come autori di «processi politici».
Per il sottosegretario Verde Paolo Cento, «la verità passerà dalle piazze, a cominciare dalla manifestazione del 17 a Genova»; per il rifondatore Alfio Nicotra «a Genova il 17 ci devono venire tutti coloro che hanno a cuore le sorti della nostra democrazia». Nientemeno. Per quanto mi riguarda, sarò al mare. Sarebbe bello se ci fosse anche Ilaria D’Amico. In costume, ça va sans dire.