Sabato 28, appuntamento con l’ingorgone

(...) Ed è quello di sabato prossimo, il 28, quando Genova sarà paralizzata. La previsione è semplice quanto scontata. Innazitutto perché in un qualsiasi giorno se non c’è un lavoro urgente nella galleria Monte Galletto di Bolzaneto ci sarà un incidente, una coda, un imprevisto che manda al collasso il sistema dei trasporti. Tutta Genova è sottosopra, in questo periodo sono stati aperti cantieri a decine, perché si rispetta quello che è ormai è solo un luogo comune, quello cioè che vuole la città svuotarsi d’estate. Senza tenere ovviamente presente la realtà. Il Comune ha già predisposto la chiusura alternata della Sopraelevata ad agosto. Come se non la usasse più nessuno. Basterebbe un motivo qualsiasi per far saltare il delicato sistema dei trasporti che quotidianamente si regge su un equilibrio precario. Venerdì sera infatti, dopo che il problema della galleria era risolto, dopo che tutti gli assessori avevano chiesto ai turisti di rinviare le loro vacanze e poi avevano annunciato il cessato pericolo, è bastato un camion fermo sulla A26, a Masone, per paralizzare di nuovo tutta la Liguria di ponente, con code che da Genova a Voltri si muovevano a una media di 5 chilometri l’ora. E per sabato prossimo, appunto, il problema, anzi, i problemi, sono già previsti.
Ai cantieri eterni, infatti si aggiungerà, tra gli altri, il grandioso evento dell’arrivo delle Tall Ships, la regata dei meravigliosi velieri d’epoca che attracca a Genova. Quando? Proprio nel giorno in cui sono già prenotati 6.000 tunisini da tutta Europa che prenderanno il traghetto per tornare in patria, più i «soliti» 15.000 imbarchi e sbarchi dai traghetti «comunitari». Che, ovviamente, dovranno traslocare, perché l’attracco di Ponte dei Mille sarà riservato alle Tall Ships. E ci sarà anche il traffico delle navi da crociera, anch’esse in cerca di una bitta libera. In due giorni è annunciato il transito di 50mila passeggeri e 15mila auto, solo per quanto riguarda la normale attività del porto. Tall Ships escluse. «Sabato sarà la giornata più complicata dell’anno - conferma Edoardo Monzani, direttore di Stazione Marittima -. Sono previsti anche circa mille tunisini che arriveranno senza biglietto, perché il booking è pieno, e questa volta non avremo margini per trovare soluzioni: non potranno imbarcarsi». Cioè famiglie, donne, vecchi, bambini (e loro auto) saranno respinti. In porto la questura ha già predisposto servizi straordinari di ordine pubblico, manderà il reparto mobile sulle banchine, il terminal resterà aperto eccezionalmente anche di notte. Ma basterà? Quanto impiegheranno l’elicoidale e l’autostrada ad andare in tilt?
Le Tall Ships sono poi un evento complesso. Non si limiteranno alla Stazione Marittima, manifestazioni e spettacoli invaderanno le strade del centro, addirittura una pièce teatrale itinerante («Le Pirate»), attraverserà la città. I divieti di transito e di circolazione saranno stravolti. La sera, solo per fare un esempio, è in programma uno spettacolo pirotecnico sul fronte del porto. Durerà una ventina di minuti, ma quanti automobilisti si fermeranno o peggio provocheranno incidenti per dare un’occhiata ai fuochi?
E poi l’organizzazione delle Tall Ships annuncia una presenza di circa 300mila visitatori (mezza città). Sì, tutti insieme. Tutti a Genova nello stesso momento. In quella Genova che va in tilt per un incidente a un Tir a Masone. E che dovrà trovare tanti posteggi che non ha mai avuto. Apriranno gli spazi della Fiera del Mare, ma la Stazione Marittima sarà raggiungibile solo a piedi. Si ipotizzano parcheggi di interscambio all’aeroporto. E poi?
Come se da solo l’arrivo delle Tall Ships non bastasse, sabato ci sarà anche il «normale» esodo di fine mese di quanti passeranno per le autostrade genovesi da e verso le grandi città del Nord. E poi la partita di ritorno dell’Intertoto, con la Samp che va a caccia della qualificazione Uefa. Altre migliaia di persone in movimento a Genova. L’unico vantaggio sarà quello di saperlo prima.