Sabato sera, la velocità uccide altri 5 giovani

Avevano lo stesso sogno le due coppie di giovani fidanzati che all'alba di ieri hanno perso la vita in due diversi incidenti stradali, a centinaia di chilometri di distanza l'uno dall'altro. Un sogno che raccontava di fiori d'arancio entro l'anno e che, per un tragico destino, non potrà più realizzarsi.
Matteo Marcazzan - 20 anni di San Giovanni Ilarione, nel veronese - e la sua fidanzata Giulia Marchiesini - 19 anni di Colognola, sempre nel veronese, hanno perso la vita in un incidente stradale avvenuto tra Montecchia di Crosara e Monteforte d'Alpone, in provincia di Verona. Lui idraulico, lei studentessa, tornavano da una serata trascorsa con gli amici quanto la loro vettura, per cause ancora in corso di accertamento si è schiantata contro un muro. L'urto è stato talmente forte che la vettura è rimbalzata in strada e quindi ha violentemente urtato un fuoristrada che procedeva in direzione opposta. Il conducente di quest'ultimo mezzo è rimasto illeso, mentre i due giovani fidanzati sono morti sul colpo.
Qualche ora più tardi, verso le 5, un altro tragico incidente si è verificato in Piemonte, sull'autostrada Torino-Savona all'altezza dell'uscita di Marene. Nell'urto sono deceduti immediatamente i cuneesi Gian Luca Iachetta - 26 anni di Fossano, meccanico alla concessionaria Opel - e Francesca Bortone - 26 anni di Monasterolo di Savigliano, dipendente della Fiat Ferroviaria di Savigliano. Lunedì scorso avevano terminato il corso prematrimoniale e per il 23 giugno avevano fissato la data delle nozze. Insieme alla coppia viaggiavano anche altri due fidanzati: Alessia Ferrero - 25 anni di Cherasco impiegata alla Miroglio di Alba, figlia unica di due pensionati - e Rocco Marra, 26 anni operaio di Monasterolo di Savigliano.
La ragazza è deceduta pochi minuti dopo l'arrivo nell’ospedale di Savigliano, mentre il suo fidanzato è ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Cuneo, dove lotta tra la vita e la morte. Anche loro due progettavano di sposarsi. I quattro amici ritornavano da Sanremo, dove erano soliti andare nel periodo del Festival della canzone, a caccia di autografi. A causare l'incidente, la velocità sostenuta e - forse - un colpo di sonno.
Ancora morte, dunque. Una sequenza che non lascia indifferenti i politici, come l’esponente Udc Carlo Giovanardi: «Non si può continuare così. È cinico e immorale». Poi avanza una proposta simbolica: «Un sabato bloccare il traffico privato dalle 22.30 alle 7 della domenica mattina».