Un sabato a Spotorno con le multe e le risse tra bagnanti e vigilesse

Sabato scorso sono stato casualmente spettatore di una vera e propria rivolta contro le ormai solite multe del fine settimana. Mi trovavo a Spotorno in località Maremma (rettilineo del Merello) ed all'incirca verso le 11 vedo una vigilessa distribuire multe precompilate su tutte le moto parcheggiate al di là del guard rail. Pare infatti che i vigili passino una prima volta in macchina per segnarsi le targhe per poi compilare le multe a Torre del Mare o alla fine della galleria ex ferrovia. Purtroppo i parcheggi destinati alle moto sono pochi e da sempre il fine settimana le moto vengono parcheggiate lungo la ringhiera interna, sopra ai bagni marini. A questo punto incominciano ad avvicinarsi diverse persone attorno alla vigilessa per chiedere e ricevere spiegazioni; in particolare una signora riferisce alla vigilessa che al bagnino dei suoi bagni è stata rubata proprio ieri, in pieno giorno, la moto e che avrebbero fatto meglio a vigilare che a dare multe. La vigilessa a questo rispondeva: «non mi interessa». Le persone multate intanto facevano notare al vigile che non vi era alcun cartello di divieto di sosta e che comunque, vista la carenza di parcheggi, sarebbero stati costretti a saltare il paese di Spotorno. La vigilessa a questo rispondeva: «può andare pure ad un altro paese o restarsene comodamente a casa». A quelle parole scattarono una serie di insulti, in particolare la signora vigilessa invitava una delle presenti a tornare a fare panini dandole un brutto appellativo.
Sicuramente una scena non bella che ancora una volta dimostra l'incapacità di una amministrazione a promuovere il turismo. Basti pensare che a Spotorno l'amministrazione ha di fatto chiuso la discoteca del Bahia Blanca, ha aperto un parcheggio al campo sportivo ma non ha istituito alcuna navetta, non sono stati trovati fondi per aiutare gli stabilimenti balneari colpiti dalla terribile mareggiata del settembre scorso e sono stati cambiati i parchimetri senza comunicare dove si potessero reperire le schede (gli altri anni venivano rilasciate direttamente ad alberghi e bagni). È impossibile continuare in questa direzione e spero che prima o poi anche chi amministra Spotorno se ne accorga.