Un sabba con le streghe di Eastwick è meglio della finanza al femminile

Ecco i libri che la redazione Cultura del Giornale ha letto per voi e che vi segnala, divisi per categorie serie e semiserie.
DA NON PERDERE
Alabama Song di Gilles Leroy (Baldini Castoldi Dalai, pagg. 214, euro 13,20). Romanzo intenso che racconta la storia d’amore, densa di letteratura e follia, tra Zelda Sayre, «la Bella del sud», e Francis Scott Fitzgerald. Mescola molto bene invenzione e realtà.
SE VI FOSSE SFUGGITO
L’indecenza di Elvira Seminara (Mondadori, pagg. 182, euro 17). Romanzo denso e potente, come i fumi dell’Etna che gli fanno da sfondo, romanzo fatto di carne e sudore, impastati con i sentimenti più profondi, compresi quelli di cui si vorrebbe fare a meno.
DA COMODINO
Le streghe di Eastwick di John Updike (Guanda, pagg. 328, euro 17,50). Grande classico american-stregonesco entrato nell’immaginario collettivo grazie al cinema e al volto più folle del folle Jack Nicholson. Anche il romanzo è bellissimo e fascinoso. Anzi, è capace di scavare molto più a fondo del film sia nel gusto del peccato, sia nei moralismi un po’ triti dell’America periferica. Per comodini avvolti da caldi fumi sulfurei.
DA TASCA
Il sacramento del linguaggio di Giorgio Agamben (Laterza, pagg. 104, euro 14). Saggio breve ma intellettualmente densissimo che ricostruisce la storia del giuramento a partire dal mondo greco e romano. Adatto a tasche filosoficamente ben foderate.
DA CESTINO
Donne&denaro di Rosanna Massarenti (Mondadori, pagg. 159, euro 15). La finanza spiegata alle donne o le donne spiegate alla finanza? L’assunto è che il capir di denaro libera la donna dalla sottomissione all’uomo. Il libro c’azzecca nell’indicare alcune storture, a partire dal fatto che le donne finiscono per guadagnare mediamente il 30 per cento in meno degli uomini. Quanto ai consigli però... Insomma va bene solo per borsette un po’ sprovvedute, tanto da sembrare cestini da contadinelle.