Saccà: una storia del Sud nuova ma dal cuore antico

Il direttore di Raiuno presenta la serie con Lorenzo Crespi e la Gravina

Paolo Scotti

da Roma

Forse ha ragione lui. Forse è vero che il successo di una fiction dipende anche da dove è ambientata; e che le storie sotto il sole del Sud scaldano il cuore più di quelle fra le brume del Nord. Il che spiegherebbe perché - subito dopo la «nordista» Nebbie e delitti, con un padano commissario Barbareschi - Agostino Saccà lanci una fiction che più «sudista» di così non si può: Gente di mare, con protagonista il mediterraneo e brunito Lorenzo Crespi, con le più suggestive vedute marinaresche della Calabria per sfondo, e con avventure di tutti i tipi sempre sulla cresta dell’onda. «Su questo argomento sono stato frainteso anche dentro la Rai - nota il direttore di Rai Fiction -. Confermo che l’azienda deve reinsediarsi al Nord, dove le nostre fiction piacciono meno che al Centro Sud. Non a caso Nebbie e delitti ha totalizzato un ascolto medio del 15 per cento sul territorio, ma al Nord Ovest ha raggiunto il 18,41».
Non certo cifre da capogiro. Allora meglio andare sul sicuro se al lancio di Gente di Mare (in onda su Raiuno per i primi due episodi domani e lunedì su Raiuno, poi per dieci domeniche) la Rai ha provveduto con tutta la pompa del caso, rimorchiando davanti a viale Mazzini alcuni natanti della Guardia Costiera. «Protagonista è un ufficiale della Guardia Costiera, per la prima volta al centro di una fiction - spiega Saccà -: la storia inizia quando, dopo anni di trasferimento a Genova, costui deve tornare alla nativa Tropea, vi ritrova la bella Margherita (Vanessa Gravina) divenuta medico fiduciario proprio della Guardia Costiera, e se ne reinnamora». Alle storie private del bell’ufficiale si intrecceranno i «casi» legati alla sua attività: sbarchi di clandestini, salvataggio di naufraghi. «Storie moderne ma con un fondo antico, tanto da ricordare Omero. Per i luoghi, gli stessi di Scilla e Cariddi, per i temi del ritorno a casa e del ritorno al passato, che si riallacciano ai miti di Ulisse e di Oreste». Gente di Mare segna anche un’altra importante novità: per la prima volta la Rai collabora con la Sony, «ovvero - annuncia Saccà - col più importante distributore di produzioni video al mondo, che mai aveva lavorato così strettamente con una tv nazionale europea».