Il sacco di Roma? È già cominciato

(...) L’ingordigia delle cubature ammesse nei casi citati non consente neppure di rispettare i minimi standard di legge in materia di spazi pubblici, come avvenuto, ad esempio, per la riqualificazione di piazza dei Navigatori, dove, per reperire l’indice minimo di verde pubblico richiesto, si è ricorsi ad attribuire ai 150.000 mc. in costruzione lo spazio dell’attuale piazza (con aiuole), che sarà chiusa al traffico senza pensare a dove questo rifluirà. Non solo si aggraveranno le situazioni delle zone direttamente coinvolte, ma, nel complesso (valutabile in milioni di mc.), peseranno sull'intera città consolidata. Aggiungasi la beffa della partecipazione dei cittadini alle scelte urbanistiche, introdotta dall’art.15 delle norme tecniche del nuovo Prg, attraverso la raccolta di pareri da parte dei municipi, nel corso di consultazioni e assemblee. Ma anche quando queste sono avvenute, i risultati sono stati sistematicamente disattesi dal Comune, rivelando un vero bluff. Si può disattendere così impunemente una deliberazione del Consiglio comunale ?