Saccone fa campagna elettorale coi bambini

Daniele Petraroli

Ci risiamo. Dopo il caso della scuola Vittorio Alfieri, i bambini sono stati nuovamente sfruttati per fini elettorale. L’occasione è stata fornita dallo spettacolo teatrale che i bimbi della scuola elementare «Ugo Bartolomei» organizzano ogni anno a conclusione del progetto «Inter-o-mondo», finanziato, in parte dal Comune nell’ambito della manifestazione «Intermundia». Ogni anno a pagare le spese d’affitto del teatro Greco, di proprietà di un privato, interviene il II municipio. Questa volta, però, un inedito fuori programma. Alcuni attivisti della «Lista per Veltroni» hanno allestito all’interno dell’edificio un vero e proprio banchetto per distribuire a bimbi e genitori volantini, manifesti e pieghevoli. Non solo: a introdurre l’iniziativa è stato, non si sa a che titolo poiché il II municipio è commissariato da oltre un mese, l’ex presidente di Forza Italia Antonio Saccone, candidato al Comune per la lista civica Veltroni. Il tutto fino all’intervento del consigliere municipale Sara de Angelis e dell’eurodeputato Roberta Angelilli di An, chiamate da mamme e maestre infastidite per l’accaduto. «È un episodio intollerabile - è stato il commento di Angelilli - di cui qualcuno dovrà prendersi la responsabilità politica». «A questo punto non credo bastino le scuse - ha detto il vicepresidente del consiglio regionale Andrea Augello - Walter Veltroni ha il dovere di censurare pubblicamente questo secondo, inaccettabile, episodio». Immediata la replica di Saccone: «La dirigente scolastica della scuola mi aveva richiesto di contribuire alla realizzazione di uno spettacolo e ho deciso di sostenerlo e per questo sono stato invitato a partecipare. Poi sono semplicemente intervenuto per un brevissimo saluto per esprimere l’apprezzamento al corpo docente. Non ho fatto nessun accenno alle prossime elezioni amministrative. Inoltre la ragazza che distribuiva opuscoli programmatici li ha dati solo a persone maggiorenni e non nella sala teatrale». Le foto, però, raccontano altro. «Quello che fa veramente dispiacere - è stata la risposta di Angelilli - è l’arroganza di Saccone che non vuol riconoscere la gaffe che ha fatto».