Sacconi cita "quei maledetti e bastardi anni '70" E dalla platea delle Acli gli gridano: "Fascista!"

Diverbio al vetriolo tra il ministro del Welfare e uno spettatore della platea delle Acli a Castel Gandolfo. Sacconi cita i "maledetti" e "bastardi" anni '70 e al contestatore non va giù: "Fascista". La replica del ministro: "Mi puoi dire tutto tranne che fascista"

Castel Gandolfo - Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, cita i "maledetti" e "bastardi" anni ’70 e dalla platea delle Acli gli gridano "fascista". Botta e risposta al vetriolo tra Sacconi e un contestatore solitario al 44esimo incontro nazionale di studi delle Acli a Castel Gandolfo. Il titolare del Welfare stava sostenendo che bisogna "uscire definitivamente da un maledetto tempo, dai bastardi anni ’70 la cui onda lunga arriva fino ad oggi. Bastardi anni ’70 dove le peggiori culture secolariste si sono espresse".

E a quel punto dalla platea un uomo gli ha gridato "anticomunista". Sacconi ha replicato: "Mi dispiace, sì. Sono anticomunista". Il ministro ha cercato di continuare il suo intervento parlando dei "cattivi maestri" e dei "cattivi genitori" che hanno segnato gli anni ’70. E a quel punto lo stesso contestatore gli ha urlato: "Fascista". Alzando il tono della voce, Sacconi ha cercato di zittirlo: "Per la mia storia personale e familiare mi puoi dire tutto tranne che fascista. Non so chi è il cretino che mi può dare del fascista. Abbia almeno la bontà di alzarsi in piedi".