Sacconi fa una battuta sulle suore e il Pd insorge La Bindi: "Si vergogni"

Ad Atreju, il ministro del Welfare prova a fare chiarezza sull'articolo 8 della manovra che, per la Cgil, faciliterebbe i licenziamenti. E lo fa con una barzelletta che scatena polemiche
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Roma - Il ministro Maurizio Sacconi ha risposto con una barzelletta alle accuse da parte dell Cgil al governo di aver messo mano alla natura dell'articolo 18. Sacconi ospite alla festa di Atreju ha detto, con ironia, che per quanto riguarda l'assenso o il rifiuto del sindacato nel caso di un licenziamento vale un episodio avvenuto ad un gruppo di suore. In un convento del ’600 dove entrarono dei briganti che violentarono tutte le suore tranne una, il Sant’Uffizio, afferma Sacconi, interrogò quest’ultima e le chiese: "Come mai non è stata violentata?" e lei rispose "perché ho detto di no". Sacconi dunque ha spiegato in questo modo che i sindacati possono anche negare l'assenso per un licenziamento.

L'episodio ha sucitato polemiche e reazioni. Con un comunicato del comitato delle donne "Senonoraquando" che aderisce alla Cgil è arrivata la risposta da parte sindacale. "La violenza dello stupro - si legge nella nota - è la forma più brutale di negazione dell’altro. Non comprende nessuna forma di linguaggio, non ammette nessun sì e nessun no. Come scrisse in occasione del 13 febbraio Suor Rita Giarretta, ripetiamo tutte insieme al ministro Sacconi: "Non ti è lecito". E subito dopo è arrivata anche la replica del Pd con la Bindi che ha affermato: "Vergogna! L'ostilità del ministro Sacconi verso la Cgil è talmente forte da fargli superare ogni decenza. Non ci sono scuse che possa offrire per la gravità e la volgarità delle sue parole. Un esempio intollerabile di misoginia". Inoltre la Bindi ha aggiunto:"È ricorso a una logora barzelletta che si usa per negare la violenza sulle donne perché sarebbero sempre consenzienti". L'ironia del Ministro è stata fraintesa come blasfema ma quanto meno sull'art. 8 dell manovra ha fatto chiarezza vista la confusione degli ultimi giorni.