Saddam diserta per protesta il suo processo

Saddam Hussein, i suoi sette coimputati e gli avvocati della difesa, non si sono presentati ieri alla decima udienza del processo, ma i giudici hanno deciso di procedere comunque all’ascolto dei testimoni dell’accusa. Due di loro hanno raccontato di aver subito pesanti torture e una lunga detenzione perché sospettati di essere in qualche modo coinvolti nel fallito attentato del 1982 contro l’ex raìs nel villaggio sciita di Dujail. Il primo dei due testimoni, che aveva 13 anni all’epoca dei fatti, ha raccontato che suo fratello di 16 fu ucciso e anche un suo cugino e il marito di sua sorella. Poi fu costretto ad assistere mentre torturavano sua sorella, completamente nuda. Fu rilasciato dopo quattro anni. Il secondo testimone ha raccontato un’odissea del tutto simile, affermando che durante un interrogatorio Barzan gli spense una sigaretta dietro un orecchio. Ieri si è intanto appreso che cinque soldati americani sono rimasti uccisi negli ultimi giorni in tre diversi episodi a Bagdad e a Falluja.