Saddam rinuncia a tutti i suoi avvocati stranieri

Tra i «licenziati» un ex ministro della Giustizia Usa, una figlia di Gheddafi e Carlo Taormina

Manila Alfano

Saddam Hussein ha revocato l’incarico al suo team di difesa internazionale e ha deciso di confermare il mandato al solo legale iracheno, Khalil al Dulaimi, l’unico autorizzato a rappresentarlo. Lo ha reso noto ieri il tribunale speciale iracheno, confermando quanto aveva scritto lo scorso agosto il quotidiano Al Quds al Arabi, citando la famiglia dell’ex presidente iracheno. Nel comunicato diffuso dal tribunale si precisa che Al Dulaimi chiederà l’autorizzazione ufficiale al tribunale per fungere da unico legale. Tra i legali esonerati figurano tra gli altri l’ex ministro della Giustizia americano Ramsey Clark, l’ex ministro degli Esteri francese Roland Dumas e gli italiani Carlo Taormina, Daniele Bartaggia e Anna Agosti. Del team faceva parte anche una figlia del leader libico Gheddafi, Aisha.
A Bagdad proseguono intanto con difficoltà i negoziati per il raggiungimento di un accordo sulla Costituzione, tappa fondamentale sul cammino della democrazia. I sunniti hanno sollevato una serie di critiche contro la bozza della Costituzione presentata lunedì in Parlamento, criticandone l’impianto.
Sempre a Bagdad, ieri una quarantina di insorti hanno attaccato alcuni posti di controllo della polizia irachena, dando luogo a una cruenta battaglia urbana. Almeno sei persone sono morte e altre 21 sono rimaste ferite. Secondo alcune fonti, tutto sarebbe iniziato con l’esplosione di tre autobomba al passaggio di un convoglio della polizia. In un altro attentato al convoglio su cui viaggiava il viceministro della Giustizia, Hachem Ibrahim, rimasto illeso, sono morte quattro guardie del corpo e altre cinque sono rimaste ferite.