Dal sadomaso al fetish viaggio nell'Italia dei vizi: vi sveliamo il mondo hard

Ecco l'Italia del vizio. Dai feticisti agli scambisti, dal sadomaso alle torture: all'indomani del drammatico menage a trois di Roma, il nostro cronista ha effettuato un viaggio nel mondo degli estremisti del sesso

Roma - Casa, chiesa e lavoro di giorno, trasgressivi di notte. All’indomani del drammatico menage a trois sadomaso concluso a Roma con la morte di una studentessa pugliese di 23 anni, Paola Caputo, con il ricovero in ospedale per la sua amica romana di 24 anni, Federica F., infine con l’arresto di Soter Mulè, 42 anni, ingegnere capitolino con il pallino della porno-art, facciamo un viaggio in un’Italia sotterranea ma tutt’altro che virtuale.

Basta digitare sul più famoso motore di ricerca del web i termini chiave e si entra in un mondo dell’assurdo. Fra gli scambisti dell’ultim’ora e gli amanti del sesso estremo, feticisti, "animalisti", seguaci di lontane arti orientali del piacere, appassionati del bondage, estremisti del latex e del "gatto a nove code" perdersi è un attimo. Il "Vizionario" è d’obbligo: dalla A di "abrasione", ovvero "lesione causata da oggetti contundenti dal dom ai danni del sub" alla V di "vanilla", vale a dire"sesso tradizionale da parte dei praticanti il BDSM". Ecco la parola misteriosa che apre le porte di un mondo tutt’altro che immaginario. Il Bdsm altro non è che un acronimo, ovviamente importato dai paesi anglosassoni, che sta per Bondage (legatura ma anche schiavitù) Domination, Submission o Sadism e Masochism.

In rete si trova davvero tutto ciò che occorre per aggirarsi fra chat esclusive e club aperti a tutti. A Milano come a Roma, Napoli, Vicenza, basta prenotare l’ingresso per due persone per partecipare, anche solo come spettatori, a serate a tema all’insegna del feticismo e del sadomaso. Provare (si fa per dire) per credere. Questa sera alle ore 22, tanto per citarne uno, in un locale alla moda nella città della Madonnina va in scena la "festa del piede". Due le squadre partecipanti: quella della donne, pronte ad assaporare il piacere di avere decine di maschi ai loro piedi (in tutti i sensi) e quella degli uomini, adoratori convinti delle estremità femminili.

Tre le regole fondamentali e necessarie del BDSM, principi fondamentali per la sicurezza delle sue pratiche, riassunti nella formula inglese Safe, Sane, Consensual. Tradotta: Sicuro. Sano. Consensuale. Sulla seconda decine di psicologi ed esperti della mente umana, ma non solo, sono pronti a discuterne. "Questi giochi costituiscono una parte essenziale dei rapporti d’amore e sono varianti ormai socialmente accettate", afferma il criminologo Francesco Bruno commentando la morte della giovane leccese avvenuta nella capitale. "Il problema è che prima queste pratiche avvenivano in ambienti intimi, riservati, ed erano fatte da persone consapevoli che sapevano quello che stavano facendo - aggiunge il professor Bruno -. Ora la loro diffusione generale fa sì che finiscano in mano a gente che non ha la minima preparazione. Stupisce infatti l’età delle due ragazze coinvolte. Volevano giocare ma il gioco era pericoloso e l’uomo non è stato in grado di soccorrerle. La colpa c’è ed è dovuta al fatto di non aver approntato quei mezzi normali di prudenza. Ognuno è libero di camminare su un cornicione ma se ci fai camminare un altro devi almeno dargli una corda per essere in grado di salvarlo". "L’eros oggi è un fattore dominante - secondo il sociologo Sabino Acquaviva -. E' difficile dire quanto siano diffuse questo tipo di pratiche, perché non esistono statistiche. Però è un fatto che penetrano nel contesto di questa società e vengono vissute ancora come cose inaccettabili. Molto del loro fascino deriva proprio da questo, dal fatto di violare delle norme. La diffusione di ricerca della diversità spinge alla promozione di una cultura orientale spesso legata anche al sesso".

Dal sesso virtuale, almeno all’inizio, basta poco per entrare realmente nel pianeta del fetish, sadomaso, Bdsm. Per scoprirne i segreti basta avere sempre a portata di mano il dizionario specifico. Solo qui si possono capire gli usi erotici di aghi ipodermici, maschere antigas, camicie di forza. Gli adult babies, per citare uno dei vocaboli, sono sub (sottomessi) che vengono trattati come bambini piccoli e verso i quali vengono applicate costrizioni varie, come quella di indossare il pannolino (sic). L’algolagnia è il piacere erotico causato dal dolore fisico; l’allocalciphilia è la passione feticista per i tacchi alti; l’animal play (noi conoscevamo solo l’Animal House, il film demenziale con John Belushi) è un gioco di ruolo in cui il sub interpreta un animale. I più gettonati sono i cavalli, cani e maiali. L’ampit worship è l’adorazione delle ascelle; il barefoot bondage si distingue dalla legatura semplice per il fatto di avere i piedi scalzi; il bastinado è la flagellatura delle piante dei piedi. Poi c’è il furry dove i partecipanti amano travestirsi con i costumi dei loro cartoni preferiti: coniglietti, topolini, furetti, orsetti. Difficile da credere ma nel prontuario del perfetto sadomaso c’è anche la parola castità: ovvero una forma di privazione sessuale e dell’orgasmo nei confronti del sub, in genere usata verso sub maschi da parte di dom femmine attraverso cinture di castità. Il pissing è facilmente intuibile, mentre lo scat o shit play lo schiavo, slave, riceve le feci del dom, il più delle volte una mistress, persona di sesso femminile che interpreta la parte della padrona. C’è anche il CBT, terribile acronimo che sta per cock ball torture. Una tortura (ricordiamo sempre che se il partner è consenziente non è reato) può essere praticata in vari modi: colate di cera calda o calpestamento dei genitali a piedi nudi o con tacchi a spillo. Insomma, a sentire tutto questo gli italiani (e sono in molti) più che un popolo di santi, poeti, eccetera sembrano piuttosto spregiudicati e aperti a esperienze inimmaginabili.

Le orge in spiaggia o su terreni privati non sarebbero esclusiva di altre popolazioni ma da tempo si stanno diffondendo anche nel Belpaese. Amore bondage, spesso con i rispettivi e legittimi coniugi, alla vista di centinaia di spettatori che apprezzano, in silenzio, le acrobazie sessuali degli esibizionisti. Infine c’è il breath play il gioco del respiro, quello praticato da Soter alle due ragazze romane. Quest’ultima "disciplina" sessuale è la più pericolosa (l’attore David Carradine morì proprio in questo modo). Tutte le pratiche del Bdsm, insomma, considerate fuori da un contesto di piena consensualità delle parti coinvolte sono da considerarsi spiacevoli e del tutto indesiderabili in quanto non sarebbero più liberamente accettate, ma violente e illegali. Spesso esiste una parola concordata, una safe word, o un gesto usato dal partner sottomesso quando il "gioco" si fa duro e pericoloso. Basta questa per interrompere in qualsiasi momento il rapporto. Spiegano in una comunità Bdsm in rete: "Chi è attivo, o sopra, o in alto, ha la precisa responsabilità di controllare che le condizioni del sottomesso siano le migliori possibili, altrimenti il gioco da piacevole si trasforma in spiacevole o, in casi estremi, lo slave può avere problemi di salute anche seri. E se questo accade il gioco deve essere terminato immediatamente". Condizione che, almeno l’altra notte alla Bufalotta, non si è verificata. E l’accusa per Mulè rimane quella di omicidio preterintenzionale.