La «safety car» alleata del campione del mondo

9 VETTEL
Primo Al via è talmente preso a controllare Hamilton che non s’accorge di un tal spagnolo che pur di passare sarebbe stato disposto a finire sugli alberi. Più tardi dirà solo «non sono partito bene». Fatto sta si ritrova secondo e non si capacita, non se ne fa ragione. Tempo di reazione lungo. Per fortuna corre in suo soccorso la safety car simpaticamente innescata da Tonio «carambola» Liuzzi alla prima variante. I tre giri dietro la macchina lampeggiante gli permettono di riaversi e ragionare e pianificare. Alla ripartenza studia lo spagnolo e al giro sei il bellissimo sorpasso su Alonso. E pure coraggioso. «Ero lì, al suo fianco, non mi ha dato spazio, non so ancora se mi ha visto…». Poi di Seb non si avranno più notizie… fino ai soliti urletti radio dopo il traguardo. Ottava vittoria.
8 BUTTON
Secondo Sarebbe stato un dieci pieno se non avesse pasticciato al via, da terzo a sesto. Quanto a tutto il resto, un capolavoro. Con una partenza azzeccata avrebbe rotto le scatole anche a Vettel. Se le Pirelli fossero arrivate in F1 qualche anno prima, Jenson avrebbe più o meno un poker di titoli mondiali in tasca. Fra i piloti è il dio delle gomme. E il modo in cui s’affaccia alla finestra del Gp, appoggia i gomiti sul davanzale e osserva il duello fra Hamilton e Schumi per poi pirlare entrambi in pochi metri fra Lesmo e Ascari, ecco, lo conferma un grande.
9 ALONSO
Terzo Solo i grandi anticipano di 24 ore ciò che faranno. E lui questo ha fatto. Aveva detto «lo devo fermare alla prima curva», lui Vettel, e questo ha fatto. Un via da o la va o la spacca, sfruttando tutto ciò che il manto di Monza può offrirgli, con Hamilton schiacciato fra lui e Vettel. Ritarda la staccata, va sull’erba e beffa i due rivali. Se non fosse entrata subito la safety car per il botto alla prima variante innescato da Liuzzi, avrebbe davvero fatto impazzire per un po’ il sorpreso Vettel che, quando s’innervosisce, è capace di elargire erroracci. Ma la safety car ci ha tolto il gusto di scoprirlo.
6 HAMILTON
Quarto Stavolta ha incontrato Schumi. In pratica il talentuoso scorretto di oggi se l’è dovuta vedere con il talentuoso scorretto del passato. E ne è venuto fuori un duello meraviglioso. Gara da voti alti per lo show, gara da voti bassi per il risultato di ogni sua manovra. Al via si è fatto passare da Alonso e per ringraziarlo l’ha spinto sull’erba, alla ripartenza, dopo la safety car, si è fatto passare da Schumi, gettando di fatto alle ortiche la propria gara. Dopo una vita passata dietro al tedesco, si è pure preso una lezione dal compagno Button che ha fatto marameo sia a lui che a Michael.
8 SCHUMACHER
Quinto In fondo ha illuminato Monza. Un quasi 43enne coriaceo e coraggioso e ostinato e scorretto che ha fatto impazzire il solito Hamilton coriaceo, coraggioso, ostinato e scorretto. Il primo capolavoro alla partenza, da settimo a quarto; il secondo alla ripartenza, da quarto a terzo alla faccia di Lewis; il terzo al giro 14, quando ha ripassato Hamilton, all’esterno, a Lesmo. Mica sulla tangenziale.
6 MASSA
Sesto Sei politico. Webber tamponatore gli ha complicato la corsa.
3 WEBBER
Ritirato Pensando al ben di dio che guida, gridano vendetta certi suoi pasticci. E tamponare Massa, spaccare l’ala anteriore e finire fuori nel giro di rientro perché arriva troppo veloce alla parabolica, oltre che da incosciente è da pincopalla delle piste.
2 LIUZZI
Ritirato Se uno dei due soli italiani al via decide, proprio al via, di giocare a biliardo, non va mica bene. Vitantonio è carambolato su una manciata di piloti, trattasi di Rosberg e Petrov che sono finiti in buca. E per quella manovra i giudici hanno deciso che partirà 5 posti indietro in griglia nel prossimo gp.