Saggio Culto estetico e passione civile

Esce domani il nuovo libro di Vittorio Sgarbi L’Italia delle meraviglie. Una cartografia del cuore (Bompiani, pagg. 358, euro 20). Il volume traccia una serie di itinerari italiani fuori dalle rotte più battute, alle scoperte delle meraviglie artistiche del nostro Paese. Da Trieste alla Sicilia, senza dimenticare centri minori della pianura padana, luoghi nascosti di Milano, Roma e Venezia. Il tutto raccontato col piglio autorevole dello storico dell’arte e la passione civile di chi vede nella conservazione della bellezza una delle missioni principali affidate alla politica. Ne esce il ritratto di un Paese bellissimo, capace di resistere anche alle aggressioni di privati e amministratori che si sono accaniti negli ultimi decenni per «distruggere, rovinare, aggredire, sfregiare, torturare l’Italia». Persino restaurando malamente capolavori che avevano solo bisogno di essere recuperati senza interventi invasivi. In queste pagine presentiamo, per gentile concessione dell’editore e dell’autore, due stralci del libro. La prefazione, dal titolo originale «Viaggio senza fine», e una parte del capitolo conclusivo dedicato alla Basilica di Sant’Antioco di Sulcis e all’isola siciliana di Mozia. Due luoghi importanti perché in essi la cultura, e l’arte, occidentale cristiana dialoga con quella orientale di matrice musulmana.
Vittorio Sgarbi, critico e storico dell’arte, ha curato numerose mostre in Italia e all’estero. Da luglio 2008 è sindaco di Salemi. Collaboratore del Giornale, ha scritto fra le altre cose Il bene e il bello, Dell’Anima, Ragione e passione. Contro l’indifferenza, Vedere le parole e Clausura a Milano e non solo. Da suor Letizia a Salemi (e ritorno).