Una sagra per celebrare la patata

La festa di Roccatagliata rende omaggio al parroco che per primo coltivò il tubero

Patatine fritte a volontà e piatti a base di patate, cucinate in ogni modo, per celebrare una vera e propria regina delle nostre tavole.
Domenica pomeriggio nei boschi di Corsiglia, a Roccatagliata - frazione del comune di Neirone, in Val Fontanabuona - il comitato animato e diretto da Orietta Gardella celebra infatti la patata quarantina, con una sagra che da trent’anni è interamente dedicata a questo tubero così fortunato. Anche se, a ben vedere, in quei luoghi, non fu per niente facile introdurre la coltivazione di questa pianta.
A farsene carico - lo ha documentato anni fa uno studioso genovese, curiosando tra le carte della biblioteca Berio - fu proprio il parroco di Roccatagliata: don Michele Dondero, alla fine del Settecento.
A quei tempi, si pensava infatti che le patate fossero addirittura dannose per la salute. Forse, perché chi le aveva mangiate crude aveva poi accusato forti dolori allo stomaco. Lo scetticismo intorno alle patate cessò proprio grazie al parroco di Roccatagliata, che - una volta sperimentata la commestibilità di quelle bollite o cotte sotto la cenere - cominciò a dimostrare anche agli altri la bontà (è proprio il caso di dirlo) della sua scoperta. Da allora, la patata fu di grande aiuto per combattere le frequenti carestie. E per i benefici portati da quella scoperta, gli abitanti di Roccatagliata, nel 1994, hanno deciso di intitolare a don Dondero la piazza della chiesa del paese.
Il programma della manifestazione di domenica è quello consueto: dalle 14.30 alle 18, distribuzione gratuita di patate fritte, e alle 16.30 assaggio (sempre gratuito) del polpettone a base di patata «quarantina bianca genovese». Quindi, alle 19, apertura degli stand gastronomici, con i piatti tipici della cucina dell’entroterra. E a seguire, ballo liscio con orchestra.
Una sagra della patata è in programma fino a domenica anche a Pratolungo, una frazione di Gavi, in provincia di Alessandria. Ma per gli amanti delle sagre, comunque, il week end offre altre gustose alternative e opportunità. Da stasera e fino lunedì, a Campegli, frazione del comune di Castiglione Chiavarese, va infatti in scena la sagra delle melanzane. Il vino bianco, invece, è protagonista della sagra, iniziata la vigilia di Ferragosto a Favale di Malvaro. Fino a lunedì, tutte le sere dalle 19.30, nella località alle spalle del golfo del Tigullio saranno in funzione gli stand gastronomici, dove sarà possibile assaggiare specialità alla piastra e asado. Nella zona pedonale di Sori, stasera e domani a partire dalle ore 19, è in programma la ventiduesima edizione della sagra delle trofie. E a San Colombano Certenoli, in Val Fontanbuona, da stasera fino a mercoledì, sagra enogastronomica a cura del comitato locale per i festeggiamenti: domani alle 18, è in programma la processione. Per gli amanti delle rane, appuntamento da non perdere a Villa Tassani, vicino a Sestri Levante. Per tutto il fine settimana, infatti, chi apprezza questa specialità (o chi, magari con un po’ di diffidenza, desidera provarla per la prima volta) può approfittare degli stand aperti ogni sera a partire dalle 19.