Una sagra dedicata al vanto della zona: il saporito porcino

Situato alle pendici del monte Navegna, il comune sabino di Marcetelli propone per questa domenica la XIV edizione della Festa del fungo porcino, manifestazione che vuol promuovere un prodotto universalmente apprezzato e che, nella zona, è particolarmente abbondante tanto da rappresentare uno dei principali fattori dell’economia locale. La manifestazione sarà ambientata presso un casolare all’entrata del paese, nel quale verranno preparati piatti a base di funghi accompagnati da un gradevole sottofondo di canti paesani. Le pietanze offerte per la degustazione, preparate al momento, saranno delle più prelibate, e andranno da tagliatelle ai funghi porcini, funghi arrosto, alle bruschette alla salsa di funghi ed agli arrosticini (spiedini di carne di pecora). All’esterno del casolare verranno inoltre allestiti degli stand dove sarà possibile acquistare prodotti tipici come l’amaro di castagne, l’amaro al fungo porcino, formaggio locale pecorino e caprino, barattoli di marmellata di castagne, crema di funghi, cesti di vimini colmi di funghi porcini. In uno degli stand vi è una mostra dove si possono testare le caratteristiche organolettiche dei funghi, mentre altri stand esporranno graziosi oggetti in legno di castagno realizzati dagli artigiani del paese. Marcetelli, collocato quasi a precipizio su uno sperone roccioso denominato le Ravi, con un maestoso panorama sull’Appennino centrale, conserva intatto l’aspetto medioevale, con strette stradine e vicoli lastricati di pietra. Nella piazza della Porta sono situati una fontana ottagonale e il palazzo appartenuto ai Barberini: sotto la porta settentrionale del castrum, di fattura romana post-rinascimentale. L’ambiente circostante ricco di castagneti, di boschi e di faggete secolari; a quote più alte i boschi lasciano il passo alle praterie di montagna e alle ripide pareti rocciose che ospitano l’aquila reale e il falco pellegrino, mentre più in basso le selvagge Gole dell’Obito rappresentano un habitat ideale per cinghiali, martore, lupi e istrici: nelle acque dell’Obito nuota ancora il rarissimo gambero di fiume. Info: tel. 06.33616400.