La sagra delle sagne «co jaju pistato» per palati molto forti

Domani a San Gregorio da Sassola, ci sarà la sagra delle «Sagne co jaju pistatu», una specialità unica, dal sapore forte e inconfondibile per la presenza di un ingrediente caratteristico: l’aglio. Immersa nella rigogliosa vegetazione dei monti Prenestini, a 420 metri sul livello del mare, la cittadina è di chiara origine medievale come mostra il Castello Brancaccio, la cui costruzione risale al X secolo: una struttura baronale rimessa in piedi sopra l’antico maniero della famiglia Colonna. Ad aprire la manifestazione un caratteristico raduno di Fiat 500 d’epoca. Poi, all’interno del Borgo Vecchio, piazza Brancaccio si riempirà di profumi e sapori già in tarda mattinata, per offrire un gustoso menù a base di «sagne co jaju pistatu», salsicce e fagioli, oltre a un piatto che non può mancare nel week-end del 1° maggio: le fave con il pecorino. Il percorso gastronomico durerà sino alla tarda serata, con una grigliata di carne, coronata da balli e musiche latino-americane per allietare tutti i partecipanti. Per esaltare i sapori e le tradizioni di San Gregorio da Sassola, saranno allestiti vari stand di prodotti tipici, che offriranno formaggi del luogo, ma anche salumi, come il caratteristico prosciutto di cinghiale e infine i dolci, come la tipica «pizza sfogliata». Contrapposto al Borgo Vecchio, si sviluppa il Borgo Nuovo o Borgo Pio, in onore di Carlo Pio di Savoia, costruito a partire dal 1615. Per gli amanti dell’archeologia, i resti degli acquedotti imperiali romani, offrono uno scenario unico e quasi irreale, con il Ponte delle Mole e il Ponte San Pietro, oltre a molte rovine di ville romane. Da visitare è anche il convento di Santa Maria Nuova degli Agostiniani Scalzi, la chiesa di San Gregorio Magno, patrono della città, risalente al XV secolo e la Chiesa di San Biagio.