La sagra del tartufo nella città degli artisti

Si concluderà domani a Cervara di Roma, la sesta edizione della Sagra del Tartufo. L'iniziativa, patrocinata dalla Pro Loco e dal comune della cittadina laziale, ha l’obiettivo di diffondere la conoscenza di un territorio ancora incontaminato e immerso nella natura più selvaggia e di mostrare ai visitatori gli ottimi prodotti di uno degli ultimi avamposti della regione Lazio e di una cittadina da tempo inserita negli itinerari degli artisti stranieri. La particolarità che distingue infatti Cervara dagli altri comuni limitrofi è che dal XIX secolo la cittadina iniziò un vero e proprio sodalizio con artisti provenienti da ogni parte del mondo che ne abbellirono le mura cittadine, dandole lustro internazionale e notorietà. Distante pochi chilometri dal confine con l’Abruzzo, Cervara festeggerà in questa due giorni uno dei prodotti più famosi della zona, il Tartufo, che sarà assaporato con paste locali e cucinato secondo la tradizione. Nell’ambito dell’iniziativa verrà consegnato, nella chiesa di Santa Maria della Visitazione, il Premio «Vailati 2005» conferito a personalità del mondo scientifico. Arroccata sul Monte Pilione a 1053 metri sopra il livello del mare, nell’XI secolo Cervara era già una fortezza Benedettina intorno alla quale si erigeva il Borgo. Oggi l’antica rocca, non è che un rudere, ma la cittadina ha mantenuto nel centro storico l’aspetto medievale che le conferiscono bellezza e solennità. Da visitare anche la caratteristica «scalinata degli artisti» realizzata da Vincenzo Bianchi agli inizi degli anni Ottanta: tale scalinata, con numerose sculture lungo il suo percorso, collega due piazze, una a valle e l’altra a monte di Cervara.