Sagra venatoria a Casella

Fine settimana nel nome di caccia, pesca, sport e tradizioni nell'area verde del comune di Casella. Dalle 8 di oggi alle 21 di domani saranno di scena gare per cacciatori cinofili tipo S. Uberto, stand di tiro alla sagoma mobile di cinghiale e lepre, tiro al frullo, tiro ad aria compressa e al piattello e percorso di caccia.
Un'esposizione canina regionale riconosciuta dall'Ente nazionale per la cinofilia italiana (Enci), una mostra di trofeistica e una rassegna sulla fauna ligure renderanno l'iniziativa ancora più interessante e sicuramente richiamerà numeroso pubblico fra appassionati e simpatizzanti. Nel pomeriggio di oggi inoltre il nucleo cinofilo dei Vigili del fuoco di Genova si impegnerà in una dimostrazione per illustrare come viene condotta un'operazione di protezione civile grazie al prezioso contributo dei nostri amici a quattro zampe.
Nella giornata di domani oltre alle simulazioni di caccia si uniranno anche quelle di pesca, verrà data una dimostrazione pratica di falconeria e ci sarà una specifica rassegna sulla caccia tradizionale al colombaccio con l'uso di zimbelli e volantini. Alle 12 momento di raccoglimento con la celebrazione della Santa Messa del cacciatore accompagnata da un suggestivo concerto di corni da caccia. Sia a mezzogiorno sia alla sera saranno operativi ghiotti stand gastronomici che delizieranno i partecipanti con specialità liguri e piatti di selvaggina.
Non mancheranno inoltre importanti momenti di riflessione e di impegno per la salvaguardia dell'esercizio venatorio e per rendere la caccia del terzo millennio attuale, sostenibile e socialmente accettata e riqualificata. Ieri sera si è svolto un'interessante convegno sul cervo che ha animato il dibattito interno ed esterno al mondo dell'associazionismo venatorio, mentre per oggi pomeriggio alle 15 è prevista una nuova tavola rotonda sul tema Il cacciatore e la caccia di selezione.
Dopo la presentazione a cura del presidente dell'Atc sarà la volta dell'Istituto nazionale della fauna selvatica che presenterà, attraverso un proprio incaricato, una ricerca scientifica effettuata con la collaborazione delle squadre di caccia al cinghiale utile a determinare le attualità e le prospettive per la presenza degli ungulati poligastrici in Italia.
Dopo una breve pausa salirà in cattedra l'Università di Genova che manifesterà l'esperienza maturata nella nostra regione e soprattutto in Provincia di Genova nei lunghi anni di collaborazione con il mondo della caccia per la gestione e il controllo degli ungulati. Analoghe esperienze saranno quindi testimoniate dal direttore dell'Associazione cacciatori trentini che effettuerà un excursus storico su una pratica gestionale che in quelle realtà riveste un ruolo altamente tradizionale e viene regolata con le tecniche moderne da almeno trent'anni. A chiudere i lavori provvederà Renata Briano, assessore alla caccia della Provincia di Genova.