SaieSelection e i giovani talenti Cucinella: «Progetti da ogni parte»

Specializzazione focus sulla sostenibilità, con una grande attenzione all'innovazione e ai giovani talenti. Il mondo del calcestruzzo troverà in Saie 2011 un ambito espositivo e di discussione estremamente articolato e specializzato.
Sarà, infatti riproposto SaieConcrete, dedicato alla filiera del calcestruzzo e del calcestruzzo armato, organizzato in collaborazione con la Consulta del Calcestruzzo.
Con SaiePrecast Tecnologies i sistemi, le attrezzature e le macchine per la prefabbricazione avranno un'occasione di valorizzazione, anche nell'ottica di una loro rivalutazione nei moderni processi produttivi per la loro importanza nel controllo e riduzione dei costi.
Quest'anno Saie intende fornire al mondo delle costruzioni, una serie di iniziative declinate al «costruire sostenibile». SaiEnergia si articola in un'ampia panoramica di prodotti, materiali e tecnologie, in un programma di convegni e in rapporti/osservatori di analisi del mercato che faranno il punto per l'intero settore. Inoltre, anche nell'edizione 2011 si ripropone il Concorso internazionale con cui Saie punta a valorizzare i nuovi talenti attraverso il concorso SaieSelection, riservato a studenti e architetti under 40, e dedicato a «Innovare, Integrare, Costruire-Soluzioni innovative sostenibili». «L'edizione di SaieSelection di quest'anno vede la partecipazione di oltre 160 progetti da 20 Paesi. E poi, finalmente, si comincia ad associare il tema ambientale allo sviluppo tecnologico, più in generale sono sempre più coloro che credono nella sostenibilità aziendale», commenta Mario Cucinella, presidente della giura di SaieSelection.
Presidente, a questo punto come valuta la partecipazione dei giovani?
«La partecipazione risulta sempre più significativa. È merito del Saie se, in questi« ultimi anni, si sono affacciate nuove generazioni di giovani e studenti. Il tema della sostenibilità ormai viene considerato come parte integrata del progetto e il fatto che questa percezione venga dalle nuove generazioni fa ben sperare per il futuro».
Cosa l'ha colpita di più dei progetti presentati?
«In generale ho visto molta flessibilità e l'ho colta con grande piacere. In una giuria fatta di persone molto qualificate, su questo punto abbiamo avuto una forte convergenza di pareri. Gli italiani mi hanno sorpreso: visto il mercato difficile del nostro Paese e le poche opportunità hanno presentato ottimi lavori».
Anche per il futuro, dunque, SaieSelection si candida come punto di riferimento?
«Certo, ma dobbiamo farlo diventare un appuntamento a 360 gradi, eventi come questo devono diventare un punto di riferimento per il settore. Basti pensare che arrivano progetti da India, Cina, Perù, insomma da tutto il mondo: sarebbe importante che il Saie, che da decenni è portatore di un messaggio positivo sul tema dell'edilizia, si consacri a luogo per lo scambio di culture in questo settore fondamentale».