Saipem, balzo del 12% su bilancio record e fusione Snamprogetti

Scambiato in Borsa quasi il 5% del capitale. Utile netto a 255 milioni, il dividendo sale a 0,19 euro. Nel 2006 previsto un progresso del 15%

da Milano

L’annuncio dato ieri di un preconsuntivo record del 2005 e quello di venerdì a Borsa chiusa della fusione con Snamprogetti hanno fatto fare follie ieri al titolo di Saipem, sospeso in Borsa quando aveva superato il 13% di guadagno con scambi elevati, per poi chiudere in rialzo del 12,44% a 18,66 euro, dopo che a Piazza Affari era passato di mano quasi il 5% del capitale.
Secondo i dati del preconsuntivo 2005, l’utile netto è stato di 255 milioni (235 nel 2004) con un dividendo per azione ordinaria di 0,19 euro (0,15 distribuito nel 2005). Il pay out rappresenta circa un terzo dell’utile netto consolidato. Quanto ai ricavi, sono passati da 4,3 miliardi nel 2004 a 4,5 miliardi nel 2005, mentre gli ordini sono saliti lo scorso anno a 4,7 miliardi contro i 4,38 del 2004.
Un importante capitolo riguarda le previsioni sul 2006, dove gli elevati livelli del prezzo del greggio stanno spingendo gli investimenti dell’industria petrolifera. I risultati dovrebbero così essere migliori del 15% rispetto a quelli del 2005, afferma un comunicato, mentre Snamprogetti dovrebbe realizzare ricavi per 2,8 miliardi di euro e mantenere un portafoglio ordini sui 4,4 miliardi. Sempre Snamprogetti dovrebbe dare un risultato operativo di 90 milioni di euro e un risultato netto di 30. Gli investimenti ammonteranno a 580 milioni per Saipem e a 20 milioni per Snamprogetti. L’acquisizione di Snamprogetti dovrebbe determinare un effetto positivo sull’utile netto di Saipem pari a circa 18 milioni di euro.
Il settore delle costruzioni a mare resta sempre il più importante, anche se in calo del 3,2% a 2,6 miliardi, con un portafoglio ordini di 3,1 miliardi, di cui 2,1 da realizzare quest’anno. Nuovi lavori sono stati ottenuti in Angola (per la Exxon), nel golfo del Siam (per la Thai) e in Messico per la Pemex. Forte accelerazione per il settore di attività di costruzioni su terra, che ha realizzato un incremento del 22,8% grazie alle commesse russe e nigeriane, raggiungendo i 748 milioni, ben distante come importo, quindi, da quello marittimo. Il portafoglio ordini è di 555 milioni, di cui 444 sono riferiti al 2006. Tra le principali acquisizioni, quella per la saudita Aramco, per la conversione di una condotta da olio a gas. Infine i lavori nel settore del gas naturale liquefatto hanno visto un balzo dal 43% sul 204 a 299 milioni, grazie a lavori eseguiti in Cina, Francia, Marocco e Belgio.