Sakamoto e il minimalismo elettronico

Il musicista giapponese insieme con Alva Noto per un concerto animato da installazioni-video

Simone Mercurio

Più che un artista, è una bussola umana, capace di passare dall’avanguardia al pop, dalla bossanova all’ambient, dalla world music alla classica, senza mai smarrire la rotta. Genio e sperimentazione, eccezionale eclettismo artistico e minuziosa ricerca sonora. Tutto questo e altro ancora è Ryuichi Sakamoto, maestro giapponese del piano jazz d’avanguardia, domani sera protagonista alla Sala Santa Cecilia (ore 21) del Parco della Musica. Accanto a lui, per l’occasione, Alva Noto, al secolo Carsten Nicolai, sperimentatore e profeta del minimalismo in tutte le sue forme.
Dopo la collaborazione discografica per «Vrion», Sakamoto e Alva Noto daranno vita, domani, a una singolare sinergia tra pianoforte e musica elettronica, in un evento inserito nel cartellone musicale del Romaeuropa Festival.
Su Ryuichi Sakamoto è il compositore giapponese più conosciuto e amato nel mondo. Un esordio folgorante per lui, ormai oltre due decadi fa, dietro le tastiere della Yellow Magic Orchestra, istituzione techno-pop del Sol Levante. Da lì una lunga carriera da compositore, tra ambiziose opere multimediali, collaborazioni di prestigio (da Bowie a Sylvian, da Byrne a Veloso) e colonne sonore premiate anche con l’Oscar, come L’ultimo imperatore di Bernardo Bertolucci.
Dall’alto del suo status di guru della musica contemporanea, Sakamoto con il suo ultimo disco «Chasm» si concede la prima uscita solista in chiave pop in sette anni, tornando a composizioni originali dopo i due album-tributo al maestro della bossanova Antonio Carlos Jobim. Per l’occasione, attorno all’«imperatore» di Tokyo si è costituito un cast stellare di ospiti: David Sylvian, Sketch Show (membro degli YMO), Keigo Oyamada (alias Cornelius), Arto Lindsay, Amedeo Pace (Blonde Redhead), e lo stesso Alva Noto.
Nel concerto di domani la sottile elaborazione digitale e le interattive installazioni video di Alva Noto vengono regolate e controbilanciate dall’elegante fraseggio del pianoforte di Sakamoto, creando un dialogo neurotonico fra melodia, ritmo e tessiture virtuali. Una bellezza musicale discreta ed indimenticabile, che incanterà per la purezza.
Biglietti: infoline 06.8082058