Sala, incarichi per 3 milioni Ex Expo, trombati e politici

Da giugno firmati 55 contratti «fiduciari» senza bandi di gara

Trombati alle urne (Pd, Sel e Radicali), esponenti dem e fedelissimi in Expo. In meno di cinque mesi Beppe Sala ha già battuto il record delle assunzioni «di fiducia» dell'ex sindaco Pisapia. Non tanto nel numero (55 a 53) ma nel peso dei contratti: costeranno 2,8 milioni di euro all'anno, un milione in più rispetto all'ex giunta. Si tratta di quella schiera di collaboratori che sindaco e assessori possono arruolare su chiamata, senza gara o concorso, visto che è personale a supporto degli organi politici (e scade con il mandato). La spesa - che potrebbe ovviamente crescere nel tempo - è già arrivata a quasi 3 milioni di euro all'anno.

E nell'elenco non compaiono ad esempio i co.co.co d'oro già assegnati a un paio di comunicatori della campagna elettorale (e prima in Expo) con bandi pubblici flash su cui anche la sinistra radicale ha già espresso pubblicamente dei dubbi. Nello staff dell'assessore allo Sport l'ex consigliera Pd De Censi con un contratto da 52mila euro l'anno, in quello dell'assessore alla Sicurezza c'è l'ex sindacalista del Sunia Davite (circa 40mila euro all'anno), attiva nella campagna del centrosinistra, l'ex consigliere Sel Gibillini lavora nel Gabinetto del sindaco (51mila euro). Il capogruppo Fi Comazzi contesta: «Uno schiaffo ai milanesi che chiedono più servizi, valorizzare il personale interno»,