A Salamanca una casa della cultura italiana

da Salamanca
La strada che va da Madrid a Salamanca scorre veloce e non c’è che d’ammirare lo spazio azzurro che si perde in lontananza tra i colori ocra e giallo dei nudi campi. La storia e la cultura hanno profondamente segnato quest’ultima città, sede di una della più antiche università umanistiche che, anche in tempi non troppo lontani, ha consacrato figure di scrittori di fama internazionale, fra i quali spicca Miguel de Unamuno. I suoi due viaggi nel nostro Paese e le relazioni avviate con Croce, Papini, Boine, Farinelli, ecc. hanno creato un dialogo fecondo fra questa antica città e l’Italia. Un dialogo che grazie al Dipartimento di italiano dell’Università, diretto dall’attivissimo titolare della cattedra, il professor Vicente González Martín, è cresciuto in questi ultimi anni e si è arricchito di importanti iniziative culturali. Grazie a questi scambi, il «Premio Grinzane Cavour», nello sforzo di internazionalizzazione delle sue molteplici attività, ha creato a Salamanca una giuria scolastica permanente di lettori spagnoli, promuovendo dal ’95 incontri letterari fra autori spagnoli e italiani. L’intenso rapporto ha ricevuto venerdì scorso la consacrazione da parte delle autorità accademiche e politiche; erano anche presenti l’ambasciatore italiano a Madrid, Pasquale Terracciano, il rappresentante della Regione Piemonte e del ministero per i Beni e le Attività Culturali, oltre al presidente del Premio, Giuliano Soria, che ha inaugurato un’aula del quattrocentesco Palacio de Anaya, arredata con foto, libri e documenti che testimoniano i 25 anni del «Grinzane». Per l’occasione un convegno ha riunito numerosi autori italiani e spagnoli (Angela Bianchini, Paola Mastrocola, Rosa Montero, Raffaele Nigro, Emanuele Trevi, Filippo Tuena, Andrea Vitali, moderatore Arnaldo Colasanti). Tema in discussione l’identità dello scrittore. La manifestazione si è aperta con la conferenza sull’opera di Fenoglio e Pavese, e si è chiusa il giorno dopo con un dibattito sulla storica rivista letteraria Quaderni Ibero-Americani, diretta da Giuseppe Bellini e Giuliano Soria, che celebra i sessant’anni di vita. Dopo la manifestazione il drappello degli scrittori si è fermato davanti alla targa cervantina, posta sul muro di fronte alla cattedrale plateresca, che recita: «Salamanca, che costringe a tornare tutti coloro che hanno goduto dell’affabilità della sua dimora». Una dimora che ora, grazie al «Grinzane Cavour», è anche diventata casa della cultura italiana.