Salari, Trichet boccia gli aumenti

Il presidente della Bce: "E' assolutamente essenziale evitare incrementi delle buste paga che possano
mettere a repentaglio la stabilità dei prezzi". Restano invariati i tassi di interesse

Francoforte - Nuovo duro nuovo monito della Banca centrale europea alle parti sociali di Eurolandia sulle trattative salariali: è "assolutamente essenziale" evitare incrementi delle buste paga che possano mettere a repentaglio la stabilità dei prezzi, con quello che darebbe vita a "effetti di secondo livello" della recente impennata inflazionistica. "Vedremo quello che succederà, ma il nostro messaggio è che non tollereremo che inizino effetti di secondo livello", ha detto il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, durante la conferenza stampa a seguito della riunione del Consiglio direttivo.

"È imperativo che tutte parti sociali dimostrino senso di responsabilità - ha proseguito Trichet -. È assolutamente essenziale per preservare la stabilità dei prezzi sul medio termine e in questo modo il potere d’acquisto. Il Consiglio direttivo segue con particolare attenzione l’andamento salari". Trichet ha inoltre ribadito l’invito a "eliminare qualunque indicizzazione" automatica sulla crescita dei salari che prenda a riferimento l’inflazione.

Il numero uno dell’Eurotower ha poi precisato che questa vicenda è stata oggi oggetti di "ampia discussione, anche sul linguaggio e le formule da adottare, sono state prese con molta attenzione". Già un mese fa Trichet aveva avvertito che l’andamento dei salari sarà un fattore cruciale per le decisioni sui tassi. Ma dai tre maggiori paesi giungono segnali poco incoraggianti per i banchieri centrali: in Germania metalmeccanici e statali puntano ad aumenti dell’8%; in Francia diversi sindacati studiano una nuova ondata di scioperi a sostegno delle trattative salariali; anche in Italia Cigl-Cisl-Uil non escludono uno sciopero generale, ma prima aspetteranno le proposte del governo per retribuzioni e potere d’acquisto.

Invariati i tassi di interesse La decisione di lasciare invariati i tassi di interesse dell’eurozona "è stata presa sulla base di un consenso" tra i diversi membri del consiglio direttivo della Bce. Lo ha detto il presidente dell’istituto centrale, Jean-Claude Trichet. "Non votiamo mai - ha spiegato - abbiamo discusso di tutte le opzioni a disposizione" compresa quella di un rialzo dei tassi "e abbiamo deciso sulla base di un consenso" sui tassi e sul messaggio da inviare che è di "tolleranza zero verso effetti secondari su prezzi e salari".

Patto di stabilità "C’è il severo rischio - ha detto TRichet - che alcuni paesi non rispettino le regole del Patto di Stabilità. Occorrono politiche più ambiziose sui bilanci di alcuni paesi".