Saldi al via, è caccia all’affare: tutto a metà prezzo da subito

C’è chi si è già fatto un giro per le vetrine e si è chiarito le idee. Alcuni, sedicenti esperti, confessano di essersi anche appuntati furtivamente il prezzo pieno «per non prendersi “fregature”». Altri, poi, si lasciano cullare dall’idea che domani sarà davvero un altro giorno. In cui tutto comincerà a costare di meno, come in una bella fiaba.
Prudenti dell’ultima ora, fashion victims dannate da lustri di caccia all’affare, questo è il vostro tempo. Domani iniziano i saldi e l’idea di poter indossare lo stesso vestito che la vostra odiata vicina ha pagato il doppio ha un sapore gustosissimo. Dalle vetrine occhieggiano tutti gli oggetti del desiderio targati 2008. I must della stagione vanno dal cappello di paglia, promosso da suppellettile retrò a nuovo capo irrinunciabile, alla scarpa con zeppa, su cui gli esperti prevedono che si concentreranno le brame degli acquirenti. «Dopo tanto brutto tempo e un diffuso crollo dei consumi, Milano ha bisogno di questi saldi», ha spiegato l’assessore Tiziana Maiolo da New York dove si trova «ma non per saldi» ha giurato. Anche quest’anno lo shopping proseguirà col tramonto: mercoledì 11 luglio torna la «Notte dei saldi» in cinque zone della città: Buenos Aires, Via Belfiore e via Marghera, via Dante e Corso Vittorio Emanuele, Corso San Gottardo e Lorenteggio. Mentre si sprecano le raccomandazioni ai consumatori e i decaloghi su come fare acquisti saggi, tutto è pronto o quasi. Ancora nessun cartello a segnalare i ribassi, massimo riserbo su eventuali sconti spuntati anzi tempo, ma stasera nei negozi si faranno gli straordinari: «Rivoluzioniamo la disposizione della merce - spiega Mirko dalla Nike di corso Buenos Aires - ci aspettiamo tutta Milano!».
In Cordusio c’è chi lamenta la mancanza di stranieri e chi invece sorride ai russi, benvenuti perché solitamente pagano cash. Mirko e Davide di North Sail, non lontano da Porta Venezia, sono neo assunti ai loro «primi saldi»: «Sarà più faticoso e difficile seguire i clienti: ci dispiace quando qualcuno entra e non vuole farsi aiutare», dicono in coro.
In alcuni negozi i primi giorni di saldo saranno applicati ribassi dal 20 al 40%, ma in altri casi fin dai primi giorni sarà possibile spuntare il super sconto del 50%.
«Il cliente tipo? Appartiene a due categorie - spiega Sabrina di Vergelio -: c’è chi ha davvero atteso per comprare quanto ha a lungo desiderato e poi ci sono quelli che pur di spendere si riempiono di cose di cui non hanno bisogno». In entrambi i casi - e solo per questa volta - si fa sconto a tutti.