Saldi chiari, si parte in anticipo il 5 luglio

La nuova iniziativa presentata ieri dall’assessore Bordoni e dalla Federabbigliamento

Conto alla rovescia per i saldi estivi: si parte il 5 luglio, con una settimana di anticipo rispetto agli anni passati. Obiettivo: far riprendere i consumi. Pronto il decalogo anti-truffe, messo a punto dalla Federabbigliamento - Confcommercio Roma e dalle associazioni Adiconsum, Adoc, Federconsumatori e Unione Nazionale Consumatori. I saldi rappresentano una grande opportunità per chi è in cerca del miglior acquisto a prezzi scontati, ma bisogna saperli usare. Per questo l’iniziativa «saldi chiari», presentata ieri dall’assessore al Commercio capitolino Davide Bordoni e dal presidente di Federabbigliamento Roberto Polidori mette in chiaro 10 regole di trasparenza e rispetto della normativa regionale e comunale, rivolte agli operatori commerciali. Il controllo sulla corretta osservanza del decalogo è demandato a un apposito Osservatorio, formato da un rappresentante della Federabbigliamento e da un rappresentante di un’associazione di consumatori, con la supervisione dell’Assessorato alle Attività produttive. «Oltre alla tutela del consumatore, il progetto sensibilizzerà gli operatori romani al rispetto delle regole e delle normative vigenti - ha affermato Bordoni - e per questo va riconosciuto a Federabbigliamento-Confcommercio il merito di operare verso il consolidamento di un clima di etica e trasparenza». Un clima di etica e trasparenza che, però, anche quest’anno, alcuni commercianti si ostinano a non rispettare. Soprattutto la cattiva abitudine di anticipare i saldi, cosa vietata da una legge regionale. Sono parecchi, infatti, gli operatori che, attraverso telefonate, sms, lettere, hanno già invitato i propri clienti a recarsi in negozio con la promessa di uno sconto sulla merce. «Inviti che possono costare molto cari agli operatori - avverte Polidori - poiché la legge regionale 33/99 vieta espressamente questo comportamento e lo punisce con salatissime sanzioni amministrative». Anche Francesco Saponaro, presidente del Gruppo Misto alla Regione, invita le associazioni di categoria a «vigilare sull’eventualità che si verifichino saldi taroccati» e propone la liberalizzazione dei saldi: «Far partire la stagione dei saldi il 5 luglio, con una settimana di anticipo rispetto agli anni passati, non è di nessun aiuto ai commercianti e non agevola i consumatori. Per arrivare a una concreta modernizzazione del settore, che favorisca la concorrenza leale e offra garanzie serie sui “saldi chiari” l’unica strada da percorrere è quella della liberalizzazione».