Saldi, domani il via tra le polemiche

Benvenuti (An): «Sarebbe stato opportuno pianificare un intervento omogeneo»

Cominciano domani, almeno ufficialmente, i saldi a Roma. Secondo le previsioni della Confcommercio ci sarà una buona propensione all’acquisto da parte delle famiglie, con uno scontrino medio per ciascuna intorno ai 261 euro e con una spesa di 104 euro a persona. Più ottimistiche ancora le previsioni dell’Adoc, per la quale la stagione estiva dei saldi dovrebbe essere più fruttuosa di quella invernale, con un aumento del 2-3 per cento rispetto allo scorso anno. Settori di punta l’abbigliamento femminile, i costumi da bagno e le scarpe sportive.
Ma con l’arrivo dei saldi ritorna anche il rischio di truffe. Un pericolo che può essere ridotto al minimo seguendo i consigli che diamo a parte in questa pagina. Ma che va anche combattuto dagli organi preposti alla tutela dei consumatori. Maggiore attenzione da parte di questi viene reclamata dal capogruppo di An alla provincia, Piergiorgio Benvenuti, il quale si chiede «cosa stia pianificando l’assessore provinciale alle Politiche sociali Claudio Cecchini». Cecchini ha assunto la delega alla Tutela dei consumatori e lotta all’usura, dopo l’improvvisa defenestrazione di Roberto Petrassi, effettuata dal presidente Gasbarra lo scorso anno. «Sarebbe stato opportuno - precisa Benvenuti - pianificare un intervento omogeneo per l’occasione. Un’alternativa valida poteva essere il conferimento dell’incarico a un consigliere delegato». «I diritti dei consumatori - accusa Andrea Napoleoni, vicepresidente del gruppo di Forza Italia a Palazzo Valentini - non si possono considerare un optional da parte degli enti pubblici chiamati ad assicurare i dovuti meccanismi di tutela. La Provincia di Roma, abolendo l’assessorato precipuo, ha dimostrato inefficienza su questo argomento e intendo chiederne spiegazioni in consiglio».
E mentre Petrassi ammonisce Gasbarra («la decisione lo allontana ancora di più dai reali bisogni dei cittadini e di questo dovrà rispondere in campagna elettorale») e invita l’assessore Cecchini a «rimettere la delega», quest’ultimo ribatte elencando le iniziative messe in campo dalla Provincia, tra cui l’apertura di appositi sportelli per i consumatori nell’area provinciale. Affermazione subito contestata da Petrassi, che rivendica il lavoro svolto durante gli anni del suo assessorato, attraverso «una politica innovativa che con l’apertura presso l’outlet di Castel Romano ha visto istituire in Italia il primo sportello per i consumatori presso una grande catena commerciale. Da allora - sottolinea l’ex assessore - poco o nulla si è fatto». Benvenuti incalza, sostenendo che il numero verde messo a disposizione dei consumatori dalla Provincia di Roma «lascia alquanto a desiderare» e chiedendosi «quale sia l’effettiva attività finora svolta dalla Consulta provinciale degli utenti e consumatori».