Saldi, una settimana d’anticipo

Una settimana di anticipo per i saldi invernali ed estivi, che potranno iniziare rispettivamente il primo sabato di gennaio (nel 2008 sarà il 5) e il primo di luglio. È la novità principale introdotta dalla nuova legge regionale sulla disciplina delle «vendite straordinarie» approvata ieri dal consiglio regionale del Lazio. Tra gli obiettivi della legge, uniformare le date di aperture delle vendite straordinarie del Lazio con quelle delle altre regioni e punire severamente i trasgressori che praticano sconti prima della data ufficiale con forti multe per i recidivi che arrivano fino alla chiusura dell’esercizio. A essere interessate saranno le merci dei settori dell’abbigliamento, delle calzature, del tessile, della pelletteria e pellicceria ed infine della biancheria. Saranno vietate sia le vendite promozionali, nei 30 giorni precedenti all’inizio dei saldi, sia le comunicazioni e gli inviti alla clientela per proporre condizioni favorevoli di acquisto attraverso l’utilizzo di qualsiasi mezzo: volantini, posta, sms, telefonate, e-mail. Per i trasgressori multe salatissime che arrivano fino a 4.500 euro per gli esercizi di vicinato, fino a 13.500 euro per le strutture di media grandezza, e ad un massimo di 40.500 euro per le grandi strutture.
«C’è voluto oltre un anno per stabilire che la legge sui saldi così come era non andava - ha detto Francesco Saponaro, presidente del gruppo misto in consiglio regionale - e che una modifica della disciplina era quanto mai urgente, alla luce di evidenti problemi verificatisi in diverse zone del territorio, non ultimo il riscontro in questi giorni del ricorso a vendite straordinarie in alcuni negozi anche del centro, in anticipo rispetto alla tradizionale tabella, ma certo un segnale della confusione che regna nel settore».
«Non basta fare l’elenco delle tabelle merceologiche dei prodotti definiti stagionali e inasprire le sanzioni - avvisa Erder Mazzocchi (An) - continueremo a batterci affinché il tema dei saldi sia affrontato con più efficacia e determinazione».