Saldi, si parte oggi ma molti hanno già speso

L’Unione del Commercio prevede un giro d’affari di 450 milioni, ogni famiglia spenderà 500 euro

Attesi dai passanti in centro Milano che sbirciano in tutte le vetrine, anche quelle rimaste serrate per la festività dell’Epifania. Saldi, in queste ore al via, a coronamento di trepidanti giorni di ricognizione per negozianti e futuri acquirenti.
«Penso proprio che aspetterò domani per fare acquisti», confessava ieri Cecilia, studentessa ventenne, mentre scrutava una vetrina buia in via Torino. Clima contagioso che promette una vera e propria fiumana che si riverserà nelle principali arterie dello shopping meneghino così come nei piccoli negozietti di fiducia. «Ci saranno buone possibilità di fare ottimi affari in centro e in periferia - conferma Guido Orsi, vicepresidente vicario di Ascomodamilano - visto che la media degli sconti proposti sarà attorno al 40 per cento». Previsto dall’Unione del commercio un giro d’affari di 450 milioni di euro, ben 500 euro in media a famiglia. Dato molto importante se si considera che il 50 per cento dei nuclei familiari di Milano e provincia sono attesi nei negozi, per un aumento del 5 per cento netto rispetto allo scorso anno.
Esercizi ormai pronti per reggere l’assalto, ieri le prove generali per quei negozi del centro che hanno deciso di alzare le saracinesche. «Non tutte le boutique all’interno della cerchia dei Bastioni hanno fatto questa scelta, molte sono restate chiuse per ultimare la preparazione dei locali per domani - puntualizza Orsi -. Posso quindi dire con certezza che i negozi di periferia non hanno subito danni da un giorno di chiusura durante il quale comunque non sarebbe stato possibile applicare prezzi ridotti».
Lungo periodo di rodaggio dunque per sistemare sugli scaffali il gran quantitativo di merce rimasta impilata, a causa delle temperature non certo rigide di questi giorni: forniture al completo di coprispalle, cappotti e giacconi aspettano il prossimo assalto.
Ma «il fenomeno saldi sta scemando di importanza negli ultimi anni a causa dei ribassi applicati durante tutto l’anno da outlet e spacci di grande catene industriali - chiosa Orsi -. Per ora resta comunque intatta l’euforia per l’acquisto scontato dei primissimi giorni di occasioni».
Aspettiamoci giorni di fuoco dunque. Anche se è necessaria la dovuta cautela prima di acclamare a una ripresa dell’intero settore: «bisognerà aspettare la stagione primavera-estate» confermano dall’Unione.
Per il momento, da non perdere gli affari d’oro dei prossimi 60 giorni di sconti.