Saldi al via, tutti in centro a caccia della griffe

Dolce & Gabbana arruola persino un «buttafuori»: i clienti entrano a piccoli gruppi

Daniela Uva

È stato un sabato speciale, ieri, nel centro di Milano. L’avvio dei saldi ha richiamato moltissima gente, che si è riversata in particolare nelle vie del quadrilatero della moda. Gli sconti molto alti (fino al 70 per cento in qualche caso) hanno convinto tanti milanesi a dedicarsi allo shopping, a dispetto della crisi economica, che si pensava avrebbe spinto molte persone a desistere, e della giornata estiva, che ha convinto numerosi cittadini a spostarsi nei luoghi di villeggiatura. I commercianti, che aspettavano con trepidazione il 2 luglio per recuperare gli affari persi nella prima parte dell’estate, possono dirsi abbastanza soddisfatti. Almeno in parte. Perché un vero e proprio bilancio sarà possibile farlo solo domani. In realtà questa prima giornata di saldi era partita a rilento. Durante la mattinata e nelle prime ore del pomeriggio molti negozi erano ancora semivuoti.
«Oggi non sta andando benissimo - raccontava Francesca, responsabile di un negozio di abbigliamento in corso Vittorio Emanuele -. Gli altri anni c’era decisamente più movimento. Non so se questo dipenda dalla crisi dei consumi o dal fatto che molta gente ha lasciato la città. Vedremo come andrà più tardi». Nel pomeriggio inoltrato, con l’attenuarsi del caldo, gli amanti dell’affare di fine stagione si sono risvegliati. E in via Montenapoleone, via della Spiga e strade limitrofe è sembrato qausi di essere alla vigilia di Natale. Qui, complice la massiccia presenza di giapponesi a caccia di occasioni, i commercianti sono stati super impegnati. Anche a controllare le lunghe code davanti agli ingressi dei negozi.
«Sono qui da circa venti minuti - dice Claudia, in fila davanti al punto vendita Dolce & Gabbana di corso Venezia -. C’è un buttafuori che fa entrare la gente a piccoli gruppi». «Anche io sono qui da un po’ - interviene Paola - ma aspetto volentieri perché i saldi rappresentano l’unica occasione per comprare oggetti di marca. Negli altri periodi dell’anno i prezzi sono proibitivi».
Stesse scene in via della Spiga. Qui lunghe code si sono formate davanti ai «soliti» Dolce & Gabbana e Tod’s. Anche il punto vendita di Prada è stato preso d’assalto. «Oggi c’è stato più movimento rispetto ai giorni scorsi - spiegano i responsabili -. Abbiamo venduto almeno il triplo rispetto a un normale sabato di luglio». «È andata molto bene - conferma una dipendente di Armani -. E poi molte persone non sono venute solo per i saldi, ma anche per dare una prima occhiata alla nuova collezione». In Montenapoleone lunghe code, specialmente di stranieri, all’ingresso di Gucci. «La maggior parte dei clienti è giapponese - dice un dipendente -. Sono gli italiani quelli più attenti al prezzo. Quello che non è in saldo il più delle volte viene lasciato sugli scaffali».