Saldi, tutti in coda per le griffe Rinascente fa il pieno

Paola Bulbarelli

Per riuscire a entrare da Gucci bisognava mettersi in fila verso le otto. Già mezz’ora dopo la coda iniziava in corso Matteotti. Da Prada è stato un delirio dal mattino fino alla sera mentre da Cavalli, nel giro di poche ore non c’era quasi più nulla. Marasma totale da Fendi, dove varcare la soglia del negozio di via S. Andrea si rivelava un’impresa ciclopica. Alla Rinascente, verso le 17, erano state registrate tra le 80 e le 90mila persone. Ieri si è ufficialmente aperta la stagione dei saldi e s’è visto: il successo è stato davvero incredibile.
Senz’altro a decretare un momento tanto felice per il commercio è stato il calendario: gente ancora in vacanza con la disponibilità di tempo da dedicare agli acquisti e allo shopping conveniente. A dire il vero è da qualche giorno che si possono acquistare capi griffati e accessori a prezzo decisamente inferiore rispetto a quello richiesto anche solo prima di Natale. È il solito espediente. Dopo le feste nessuno si affaccia più nei negozi: tutti aspettano l'inizio dei saldi che, per legge, devono cominciare, regione per regione, in un giorno preciso. Così molti commercianti lusingano la clientela con saldi del tutto ufficiosi, magari camuffati con offerte per i clienti abituali. Attenti, dunque, a non far confusione, ma soprattutto attenti alle solite «super occasioni», che spesso sono semplicemente fondi di magazzino tirati fuori per l’occorrenza. Certo che questo primo giorno di sconti, trascorso all’insegna della spesa pazza è andato in controtendenza rispetto allo stallo dei consumi previsto anche per i saldi. Lo prevedevano le organizzazioni dei consumatori, secondo cui la spesa dovrebbe attestarsi sui 130 euro. Andrà meglio, in realtà. Anche perché nella maggior parte dei casi risparmio e convenienza sono reali. E poi, diciamolo con franchezza, il tempo dei saldi rappresenta per i più un momento di grande divertimento. Chi potrebbe permettersi certi capi o certi accessori se non superscontati? E le lunghe code davanti ai negozi delle grandi firme della moda ne sono la conferma. Importante è agire con determinazione. Se c’è qualcosa che piace meglio prenderla al volo e non mollarla più. Nei grandi magazzini, a esempio, si fanno buoni affari ma non si possono avere tentennamenti: ti strappano la roba di mano. «La partenza è ottima - dice soddisfatto Stefano Erculei, direttore generale retail della Rinascente - con un’affluenza che non ci aspettavamo. La maggior parte si orienta sull’abbigliamento da uomo e da donna. Offerte interessantissime anche per i bambini e alla fiera del bianco. Mediamente gli sconti sono attorno al 40%».
Un consiglio è dare un’occhiata, prima di uscire di casa, alle riviste di moda tanto per darsi una rinfrescata alla memoria e poter fare acquisti mirati: un cappotto magari di un colore acceso, ora si può comprare così come un abitino leggero che si può mettere anche questa estate. Controllare colori di moda, linee e accessori e buttarsi a capofitto. Da Gucci, per esempio c’erano (e chissà se ci sono ancora) preziose borse e bauletti di struzzo, abiti da sera ricoperti di Swarovski, cappotti e montoni ricamati. Da Roberto Cavalli (tutto al 50%), si litigavano i piumini bordati di volpe e le giacche di camoscio colorate con borchie (seimila euro a prezzo pieno) mentre è rimasto un solo abito (riassortito più volte) bianco e blu China scelto da Victoria Beckham. Stesse scene da Fendi: contese la borsa Linda (40% di sconto) nel modello ricamato su tela dalla doppia F e la Vanity Bag con specchio (sconto 50%). Da Zara poi, l’apoteosi: chi resiste a un vestitino a 39 euro o a una borsa da sera a 24 euro? Qui la moda è davvero alla portata di tutti.
E sia oggi che domenica, tutta la città sarà «aperta per saldi» perché, se vorranno, anche i negozi fuori dalla cerchia dei Bastioni potranno stare aperti.