Saldi al via: tutti in fila per l'affare

Parte da Napoli e dalla Campania la stagione dei ribassi invernali. Le associazioni dei consumatori diffondono un vademecum per evitare i possibili raggiri

Milano - Si apre oggi a partire da Napoli e dalla Campania la stagione dei saldi invernali 2008, che si chiuderà alla fine di marzo. Mentre i clienti cominciano ad affollare negozi e centri commerciali in cerca di occasioni, le associazioni dei consumatori diffondono il loro vademecum contro i raggiri.

Calendario Dopo la Campania, sabato prossimo, il 5 gennaio, i saldi scatteranno in Abruzzo, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sicilia e Veneto, rende noto il movimento difesa del cittadino. Il 6, giorno dell’Epifania, toccherà a Genova e alla Liguria. Poi lunedì 7 gennaio sarà la volta di Basilicata, Toscana, Trentino Alto Adige e Umbria, seguite l’8 gennaio dalla Sardegna. Il 10 gennaio partiranno i saldi in Valle d’Aosta, il 12 in Friuli Venezia Giulia mentre in Calabria bisognerà aspettare fino al 15 gennaio. In media, la stagione dei prezzi ribassati durerà un paio di mesi, anche se le differenze tra una regione e l’altra sono consistenti: in Abruzzo, per esempio, i saldi finiscono il 18 febbraio, mentre in Campania, Friuli e Valle D’Aosta si arriverà fino al 31 marzo. I saldi sono regolati da una legge nazionale del 1998, anche se la durata delle vendite speciali viene fissata caso per caso dalle regioni.

Commercianti I commercianti guardano all’appuntamento con molte aspettative: sperano di recuperare le mancate vendite del Natale appena trascorso. Secondo un’indagine Fismo-Confesercenti infatti, per circa il 60% degli esercenti le vendite natalizie hanno fatto registrare un calo, mentre per il 28% sono rimaste uguali. Soltanto il 12% ha aumentato le vendite. I saldi, quelli invernali in particolare, rappresentano un’occasione importante per le piccole e medie imprese del commercio: oltre il 65% realizza grazie alle vendite di fine stagione tra il 20 ed il 30% del fatturato annuo, il 25% addirittura tra il 40 ed il 50%, mentre per il restante 10% la quota dei saldi arriva al massimo al 10% del fatturato annuo. Per fare in modo che i saldi restino per commercianti e consumatori un’opportunità, la Fismo si sta da tempo battendo per arginare il continuo anticipo delle date d’inizio delle vendite e per ottenere una data unica valida su tutto il territorio nazionale, possibilmente distanziata dal periodo delle festività.

Vademecum Anche quest’anno, il movimento difesa del cittadino suggerisce "5 punti fondamentali" ai consumatori. Prima di tutto, la merce si può cambiare, come indica un decreto legislativo del 2002, e per la sostituzione di un prodotto difettoso si hanno due mesi di tempo. Poi, attenzione ai "finti saldi": le vendite speciali riguardano infatti la merce della stagione in corso. E attenzione a cartellini ed etichette, per verificare il prezzo di partenza e lo sconto effettivamente praticato. Il mdc invita a "diffidare dei negozi che coprono le vetrine con enormi manifesti e non permettono di vedere la merce esposta e che risultano poco chiari", e ricorda che gli acquisti con carta di credito e bancomat si possono fare in tutti i negozi dove è esposto l’adesivo che indica la convenzione. E, in soccorso ai consumatori, apre anche quest’anno lo sportello Pronto Saldi 2008 che offre consulenza e informazione ai consumatori, attraverso il numero 06/45471055 (dal lunedà al venerdì dalle 16 alle 18) e la mail stafflegale@mdc.it.