«Salducco e i suoi si dimettano»

«Se Palumbo esponente dei Ds e vicepresidente del IV municipio, ha richiesto l’immediata chiusura di via Casal Boccone noi chiediamo invece le dimissioni dell’amministrazione che ha in mano il IV municipio proprio per la mancata capacità dimostrata nello svolgere tale mansione». È quanto dichiarano il vicepresidente del Consiglio provinciale Bruno Petrella e il vicepresidente del consiglio comunale Fabio Sabbatani Schiuma (An). «È inammissibile - spiegano - dopo mesi e mesi che i cittadini vivono senza luce, con fogne otturate, strade dissestate e spesso allagate da metri di acqua, cantieri che hanno ridotto ogni strada del quartiere ad una sorta di gruviera, dove ogni giorno avvengono centinaia e centinaia di incidenti, sentire la voce di Marco Palumbo richiedere la chiusura di via Casal Boccone, quando noi da mesi continuiamo a presentare interrogazioni sia alla Provincia che al Comune, senza mai ricevere risposte».
«Il presidente Salducco come fa a vivere più all’oscuro dei suoi cittadini che da tempo vivono tra un black out e l’altro per non aver visto prima la situazione incredibile in cui stanno vivendo da tempo gli abitanti del IV municipio? E Veltroni che arriva alla Bufalotta per inaugurare il Carrefour, come ha fatto a non accorgersi delle buche e dell’incubo che vive ogni giorno la gente del posto? Noi stiamo denunciando il degrado che è arrivato in quel municipio, tra l’altro il più grande d’Italia, a causa anche della costruzione e del nuovo commercio e del traffico portato prima di Ikea2, poi da Carrefour e a breve dall’Auchan che dovrà aprire. Tutto questo è stato gestito male, da una cattiva amministrazione che non ha saputo far arrivare contemporaneamente più strade, più parcheggi insomma l’adeguamento necessario per non portare il Municipio al collasso».
«Per questo ci pare strano - concludono Petrella e Schiuma - che Palumbo solo oggi (ieri, ndr), all’ennesima denuncia, trovi la voce per parlare di una situazione che anche lui ritiene così compromessa tanto da invocare la chiusura della strada. Forse dietro questo spirito altruistico dell’ultima ora, si cela l’unica sua volontà, quella di pararsi da quelle denunce».