Sale Erg, male Telekom Austria

Arretra Unipol. Vendite su Pirelli e Seat

Giornata contrastata per gli indici a Milano. Dopo una partenza positiva, in scia alla buona intonazione dei mercati asiatici, Piazza Affari ha più volte cambiato direzione sulle notizie da Oltreoceano. Dopo un momento in flessione sulle tensioni per il caro-petrolio, oltre i 100 dollari, e il supereuro, a 1,51 dollari, a risollevare i mercati è stato il presidente della Fed, Ben Bernanke, che ha ventilato una nuova sforbiciata ai tassi, portando al rialzo i listini americani (Wall Street +0,10%, Nasdaq +0,15%) ed europei. E così il listino di Piazza Affari, dopo aver virato a metà seduta sotto la parità, ha chiuso con il Mibtel in lieve rialzo (+0,11%), così come lo S&P/Mib (+0,29%). Seduta sull’ottovolante per Fiat che, alla fine, ha guadagnato l’1,9% avvicinandosi ai 15 euro. In un mercato assicurativo debole (Stoxx -0,4%), Generali è riuscita a superare il traguardo di seduta in rialzo dello 0,63%. Bene anche FonSai (+0,92%) che nel 2007 ha registrato una raccolta premi consolidata in crescita del 19,2%. Debole invece Unipol (-0,32%). Tra i bancari poco mosse Intesa SanPaolo (+0,61%) e UniCredit (+0,1%). Nelle tlc realizzi su Tiscali (-2,2%. Hanno perso terreno anche Telecom (-1,45%) e Fastweb (-1,8%). Sempre sul paniere principale sono cresciuti i titoli del comparto energetico con Eni (+0,65%), Enel (+0,34%) e A2A (+2%). Ha fatto meglio Erg (+7,1%). Sottopressione Geox (-14,5%) nel giorno dei conti. Tra gli altri, hanno perso quota Seat Pg (-3,6%) e Pirelli (-1,6%). In Europa, penalizzate le tlc (-12% Telekom Austria). Gli indici: Londra -0,18%, Parigi -0,09%, Francoforte +0,17%, Madrid +0,13%, Amsterdam -0,38%, Stoccolma +0,63% e Zurigo +0,51%.