Sale finito, la Provincia resta di ghiaccio

«La galaverna, la crosta di ghiaccio che ricopre strade e vegetazione, sta allentando la sua morsa nell'entroterra genovese e la circolazione sta tornando alla normalità». L’annuncio arriva dalla Provincia di Genova, che però precisa subito di non abbassare la guardia, di mantenere la massima allerta, visto che nonostante la giornata di sole, il rischio ghiaccio è tuttora presente in gran parte del territorio provinciale, nelle vallate del Trebbia, del Brugneto, dell'Aveto e dello Scrivia, dove è stato chiuso per precauzione un tratto della provinciale di Nenno.
Sulle strade di queste zone anche ieri è proseguito lo sgombero del ghiaccio e lo spargimento di sale. Ma proprio il troppo lavoro ha portato un nuovo problema sul tavolo dei tecnici della Provincia. Dell'eventualità di una possibile mancanza di sale si è infatti parlato ieri mattina in prefettura nel corso di una riunione convocata per individuare possibili fonti di approvvigionamento delle scorte che l'emergenza di questi giorni ha prosciugato. «Il consumo medio di sale - ha spiegato l'assessore provinciale alla Viabilità Piero Fossati - è stato negli anni scorsi di 4.000 quintali al mese; soltanto in questi due giorni ne abbiamo consumato 3.500. Per fortuna abbiamo potuto contare sulla collaborazione di Amiu e della stessa Società Autostrade, che hanno integrato le nostre scorte. Ora però contiamo che il nostro abituale fornitore ci consegni al più presto un quantitativo di 17.000 quintali di sale e nel frattempo di ottenerne 2.500 da un altro operatore».
Anche le temperature in rialzo potrebbero dare una mano alla Provincia, ma in caso di rapide e nuove gelate, senza sufficienti scorte di sale, potrebbero verificarsi gravi disagi e ritardi negli interventi, soprattutto lungo le strade dell’entroterra.